Volevo la gonna
Crossdressing
Per il ciclo “Interviste”: un tè con Martina
Lo scrigno segreto
Nel suo blog, Martina si presenta così:
Tu ti definisci una donna “virtuale” con dei sentimenti reali. Tra l’altro, ho già avuto il piacere di ospitare uno dei tuoi racconti.
Seguo il tuo blog da tempo, e fra i tanti racconti intensi, mi sono soffermata, rileggendolo più volte, su “Merry Christmas Martina“, da cui emerge impetuosa la tua dualità: l’istinto primordiale: tu sei sessualmente uomo, nei panni di donna.
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- Posso farti domande intime, ad integrazione della bella intervista che hai rilasciato recentemente a Mondorosashokking ?
Martina non ha segreti. E’ il bello del virtuale. Da quando sono OnLine ho confessato moltissime cose che i miei amici più stretti non sapranno mai. Spara!!
- È una domanda che risulterà provocatoria per i lettori, e genererà forti ostilità nei miei confronti, ma io non scrivo per compiacere, nè lettori, nè intervistati.
Con la tua viscerale ammirazione e compenetrazione nel mondo femminile, sei quanto di meglio una donna può sperare, anche se non lo vorrà mai ammettere. Voglio dire, la tua virilità non celata, unita alla tua femminilità, fa sì che la tua sensibilità e conoscenza sia più accentuata, al punto da riuscire a toccare e baciare una donna come a lei piacerebbe (sai che si dice che il cunnilingus fatto da una donna è insuperabile. Affermazione, questa, che io non sposo integralmente), senza rinunciare al vigore maschile e al piacere della penetrazione.
Di questo sei consapevole? Ne hai avuto riscontro?
Sinceramente non so dirti se è una cosa solo mia o magari è normale, ma vivo i momenti di intimità come se fossi sdoppiata, sia come uomo che come donna, nel senso che “sento” le sensazioni che riesco a dare a mia moglie come se fossi io stessa al suo posto e mi muovo quindi di conseguenza. E’ un po’ come se mi penetrassi da sola, cercando di ottenere il massimo da entrambe le parti. Probabilmente è solo una fantasia, ma ti assicuro che è molto reale per me. Per i riscontri..senti mia moglie!!;-)
- Martina, hai mai fatto sesso con un uomo? Se sì, è stato occasionale o ti ritieni bisex o addirittura lesbica?
La persona che contiene anche Martina è attratta solo dalle donne e non ci sono mai stati uomini nelle mie fantasie erotiche.
La mia parte maschile ed eterosessuale predilige penetrare, quasi selvaggiamente. La mia parte femminile è sicuramente lesbica, preferendo più le coccole, i baci, il contatto ed i sospiri.
- Ti piacerebbe far l’amore con tua moglie nelle vesti di Martina un po’ come è accaduto con la tua amica?
Precisiamo che “con la mia amica” è successo solo nel racconto e non nella realtà, onde evitare fraintendimenti. Sinceramente questa cosa non è mai stato uno dei miei desideri maggiori ma che ho comunque voluto “sperimentare” virtualmente. Probabilmente, qualche anno fa ti avrei detto di si, magari giusto per rendere più eccitante il rapporto, cercando un po’ di complicità nel partner facendo uno scambio di ruoli. Una piccola variazione sul tema insomma. Come ho riportato nell’altra intervista, ora ho capito che Martina esiste anche senza vestiti e senza trucco. Mi basta alzare la testa e staccare lo sguardo da un corpo troppo maschile e lei esiste in tutto e per tutto, come ho descritto nel post “Autoswitch” che so essere il tuo preferito!!. E poi, secondo me, quando sei al buio o sotto le lenzuola, poco importa se sei uomo o donna, se sei nuda o vestita. Se c’è l’intesa, tutto il resto è relativo.
- Andresti a cena o a fare shopping “en femme”, magari con tua moglie sottobraccio?
E me lo chiedi!! Sarei felicissima di poter uscire con lei come Martina, andarmene in giro per i negozi, passando le giornate provandosi vestiti e scarpe, magari sentendosi dire “Marti!! Questo ti piace?” come se fossimo due amiche per la pelle. Ma sarebbe altrettanto bello poter andare a cena con lei e con le nostre amiche, facendo un po’ di gossip sui “maschi”…quelli veri intendo!!. Purtroppo questi (Sigh, Sob) rimarranno sogni nel cassetto.!!
- In una parola: troveresti pace se lei ti invitasse a non nasconderti più?
Si, Da, Yes, Oui, Ya…Una parola avevi detto, noo? Scherzi a parte, vorrebbe dire smettere di litigare e di soffrire entrambi. Ti sembra poco? E poi sono la prima a mettere in dubbio la reale necessità di fare determinate cose. Magari, fatta due o tre volte la cosa tanto bramate diventa inutile, ma fino a che non sai che sapore ha….
- Certe inclinazioni (non solo il crossdressing, ma tutte le altre che esulano dalla sfera “dell’eticamente corretto e accettato”), spesso fanno o hanno fatto parte di noi o delle nostre fantasie; negarne l’esistenza significa nascondere la parte inquietante dell’anima, quella inopportuna. Pensi che la società civile inorridisca per motivi religiosi, etici o proprio solo convenzionali e ipocriti? Oppure ha paura?
Io credo che molte persone (me compresa) inconsciamente rimuovano parti di se che ritengono non giuste o comunque non normali. Diversità come la mia sono molto più accentuate e condannate in Italia rispetto ad altri paesi, probabilmente perché abbiamo in casa il Vaticano e quindi siamo più “moralizzati” dall’interno. L’altro giorno osservavo dei nordafricani che passeggiavano in centro con dei vestiti tipici dei loro paesi. Anche loro per noi sono dei “diversi” perché a nessuno verrebbe in mente di vestirsi come loro. Ai loro occhi però, anch’io sarò sembrata “diversa”. Eppure avevo indosso normalissimi abiti da uomo. Dov’è la verità allora? Ognuno ha un bagaglio culturale dal quale è difficile separarsi e sicuramente ciò che è diverso fa paura, ma se non si prova ad aprire la propria mente si creano solo delle inutili e pericolose barriere.
- Cosa ne pensi dei moralisti-moralizzatori?
Più volte mi sono sentita accusare di avere rovinato la vita di mia moglie e di mio figlio decidendo di sposarmi. Immediatamente ho avuto come un grande senso di colpa ma poi, col tempo, mi sono guardata intorno e senza andare troppo in alto ho visto genitori inesistenti, mariti infedeli, colleghi pronti ad infamarti ed a fotterti pur di pararsi il culo, e chi più ne ha più ne metta. E Martina invece? Martina non ha mai fatto “volontariamente” del male a nessuno se non a se stessa, è una brava persona a cui molta gente ormai si è affezionata pur sapendo che non è quello che sembra, è una che probabilmente riesce a dare molto più affetto come donna che come uomo. Eppure mi sono immaginata un pubblico confronto fra me ed un ladro o un truffatore o ancora un finto “uomo perbene” come ne conosco tanti. Una specie di confronto Gesù-Barabba, tanto per dare un’idea del contesto (non me ne vogliate per l’esempio religioso). Secondo voi chi sceglierebbe la folla? Io la risposta la so già.
Comunque sia, ben vengano le critiche, magari senza offese, perché aiutano a crescere.
- Un messaggio conclusivo?
Ricordati comunque che la persona che hai accanto (amico, collega, partner) potrebbe tenere dentro di se un segreto simile al mio.
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apr 26th, 2009 | Scritto da Kristalia | Categorie: In punta di penna

maggio 5th, 2009 at 18:02
Interessante, e’ un mondo che non conoscevo e questi post sono illuminanti.
Leggero’ con interesse le successive interviste, come hai annunciato.
In effetti e’ vero che di solito certi argomenti presentano i soggetti come malati, deviati. Mentre mi piace il contrasto che evidenzi per quel che riguarda l’impatto relazionale, almeno dal punto di vista della moralita’.
Ottimo servizio, che tra l’altro, mi ha dato il modo di entrare nel mondo di Martina. Sto leggendo il suo blog con interesse.
maggio 5th, 2009 at 12:49
Martna è una persona straordinaria.
La seguo da tanto tempo ma mi trasmette ogni volta sensazioni nuove con la sua dolcezza..
Grande Marti, intervista bellissima. Complimenti a entrambe.
maggio 2nd, 2009 at 23:20
Scusa la critica che sto per fare. Prendila come vuoi, ma non voglio far polemica ne risultare offensivo nell’intervento.
Di spositivo c’è il tuo interesse per questioni sociali ai margini del mondo fino ad oggi conosciuto, questo non ti rende una persona banale.
Saluti.
aprile 28th, 2009 at 11:19
Bellissima intervista,come sempre Martina riesce a ironizzare e questo lo trovo fantastico,concordo quando dice che guardandosi intorno ha visto il marcio che c’è in molte persone cosidette “normali”,e lei non è diversa da solo perchè è attratta dal modo femminile,è Marti punto e basta.
aprile 27th, 2009 at 16:03
Marty,la mia topi è una persona speciale..
è molto di più di quello che vuole far credere,lei è dolcissima..
lei sarebbe la mia amica perfetta se l’avessi vicina..
ma lo è anche se virtualmente!
Marty bellissima intervista…
aprile 27th, 2009 at 10:43
Ottima intervista, Martina sembra averci preso gusto. Ed è meritata, perchè la verve con cui scrive rende la lettura del suo spazio piacevole indipendentemente da tutto.
Anche perchè il lato sessuale, tanto presente nel guardone che naviga per internet o per le strade della città è praticamente assente nel blog in questione.
Il suo è un viaggio, un percorso psicologico alla ricerca di sè… stesso, stessa, poco importa la desinenza nel suo caso. Io le auguro di riuscire a trovare quell’equilibrio familiare che in questi anni le è sempre stato negato. E personalmente so bene cosa significhi soffrire quando i panni che indossi non li senti tuoi o, perlomeno, non sempre i più adatti al momento psicologico.
Ma forse è ora che la buona Marty, troppo buona ed indulgente, diventi aggresiva con la moglie come lei lo è con il marito. E’ ora che le due donne si confrontino, non che una continui a scappare. Ed un confronto tra donne è sempre aspro, senza peli sulla lingua, tagliente… ma in questo caso a mio avviso produttivo.
Un bacione,
Simona
(sì, ti ho beccata anche qui)
aprile 26th, 2009 at 16:43
Devo fare i complimenti per l’ottima intervista. I complimenti sono rivolti a entrambi, sia all’intervistatore che all’intervistato. Emergono molti spunti per una riflessione che può riguardare molti aspetti che teniamo celati.
Tartaruga.