Un altro scandalo. Ogni occasione è buona

“I nostri figli chi sono?” Domanda Bruno Vespa nel corso della sua trasmissione andata in onda diverse sere fa.

Ma i nostri padri – o anche mariti, compagni – chi sono? Replico io.

Bruno Vespa, esperto in inchieste a tutto campo, retrogrado per sua stessa ammissione, organizza le sue trasmissioni intervistando e facendo intervenire opinionisti ed esperti da lui selezionati, allo scopo di “orientare” il pensiero degli ascoltatori.

Ora, premesso che ho visto il video della trasmissione grazie ad un blogger, perché da anni evito di seguire i programmi di Vespa,
mi domando se un giornalista serio possa imbastire inchieste scandalose seguite da un vasto numero di telespettatori, senza avere cognizione della società di cui lui fa parte.

Ho replicato alla sua superficiale domanda, con una domanda provocatoria per sottolineare un’evidenza significativa: perché crimininalizzare i giovani blogger, immaginandoli perversi, con “doppia vita”, a sentire la sessuologia Graziottin, e con un mondo a sé, impenetrabile, con disegni oscuri?

Signora, la prostituzione virtuale – quella che poi declina in reale – gestita attraverso il blog, non è stata inventata dai giovani.
Faccia la sua seria indagine e ne vedrà delle belle.

Per conoscere questi aspetti bisogna “vivere la rete”. Io la frequento da 8 anni: ho visto nascere forum, blog, community, chat… e so di migliaia e migliaia di maturi e insospettabili signori e signore, morbosamente attaccati al web, al loro blog o al forum al quale sono iscritti.
Persone che hanno una VERA doppia vita, nel senso che mentre vivono il virtuale, lasciano credere al partner di essere al pc per consultare cose importanti, o addirittura per lavorare (e poi magari, a notte fonda, dichiarano di essere stremati dalla fatica del lavoro).

Conosco persone che hanno diverse finestre aperte, pronte a coprire la finestra chat o blog che mogli o mariti non devono vedere nel caso in cui entrassero all’improvviso nella stanza “di lavoro”.

Ora, io so di non dire nulla di nuovo, ma mi domando se sia lecito che un giornalista di grido, debba lanciare questi devastanti messaggi che mettano in luce i ragazzi, solo perché non è all’altezza di condurre un’inchiesta seria.
Non li conosce! Non conosce i giovani e dunque li criminalizza.
Così si fa davanti all’ignoto, davanti a ciò che non si conosce: lo si bolla come delittuoso e sconcertante.

Scandaloso il comportamento dei giovani? No! Scandaloso è il comportamento di chi non vuol vedere, non vuol sapere, però ne vuol discutere.

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mar 6th, 2008 | Scritto da Kristalia | Categorie: I comportamenti tribali

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