Terapie d’urto
Le memorie emozionali non sono indelebili come si credeva, ma possono essere modificate in una finestra temporale detta “di riconsolidamento”: un breve periodo di sei ore in cui, dopo aver esposto nuovamente l’individuo all’evento traumatico, vengono fornite informazioni “rassicuranti” associate a quello stesso evento. In questo modo sembra possibile “riscrivere” – e non solo sopprimere – il ricordo legato a una determinata situazione, a un fatto o a un luogo. Le due condicio sine qua non sono il tempo in cui si deve agire e la necessità di far rivivere il trauma.
Mie considerazioni:
Sapevo che per andare oltre, bisogna attraversare la bufera.
Credo di averlo sempre saputo, visto che è la tecnica che ho sempre adottato… e con successo. Qualcuno potrebbe pensare che mi piango addosso: sbaglia clamorosamente! È il mio famoso processo di annientamento, utile a rimuovere il male, liberando l’archivio di modo che possa accogliere nuove e positive memorie. Sono esperta in quest’arte, ma richiede forza, determinazione, spregiudicatezza.
Ps per N. e P.: è un metodo contro il rancore e l’odio, che ad oggi ancora non mi hanno contaminata. Sono immune da questi sentimenti, anche perché non spendo le mie energie in simili “torture”. Le impiego a cancellare e ricostruire, ma per riuscirci, è necessario elaborare, andare in profondità. Processo talora doloroso che però porta ad esiti propositivi senza il fardello di ricordi che potrebbero condizionare la serenità e il piacere futuro di abbandonarsi. Il taglio dev’essere netto e altrettanto traumatico, ma di una forza rigenerante.
Se può essere utile, è un suggerimento.
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dic 14th, 2009 | Scritto da Kristalia | Categorie: Osservatorio

