Sesso, croce e delizia
Ci risiamo con le statistiche sul sesso
È il Times a sparare dati sugli italiani: il giornalista Richard Owen scrive che la maggior parte delle donne italiane sono sessualmente insoddisfatte, al punto da preferire restare single per disperazione e gli italiani – in ribasso nelle quotazioni – non conquistano né le italiane, né tanto meno le turiste straniere.
Intanto eliminiamo il “tanto meno” perché le turiste straniere non sono notoriamente piu’ esigenti delle donne italiane. Quindi il termine è a dir poco, fuori luogo.
Poi vorrei capire su quale campione questo giornalista ha fatto il sondaggio: né io né le numerose mie conoscenti, sono state intervistate. Voglio dire che si fa presto a intervistare 20, 50, 100 donne e tirare le conclusioni. Ma le statistiche si fanno in modo più compiuto che non sto qui a spiegare.
Fatta questa breve premessa, desidero precisare che non è mia intenzione fare un’apologia dell’italiano conquistatore. Tutt’altro, ma i giornalisti anglosassoni, prima di pubblicare delle sommarie conclusioni, dovrebbero conoscere almeno alcune delle cause di questa triste tendenza.
Come si dice: ogni casa conosce il suo problema e loro (gli inglesi) non hanno sufficienti argomenti per affrontarlo, se non quello di ridicolizzare, forse anche per invidia, un popolo che in questo non ha nulla da invidiare.
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gen 11th, 2008 | Scritto da Kristalia | Categorie: Osservatorio


settembre 23rd, 2008 at 15:53
Mi trovi d’accordo.
settembre 19th, 2008 at 15:36
Kristalia, non leggo mai letteratura erotica. L’ersofantasy non mi attrae minimamente, trovo molto più osceno e appassionante la sana e a volte non eccelsa realtà della vita.
E’ più eccitante una mezz’ora di sesso genuino, di lussuria reale, sia pur imperfetta, quello scampolo di affiatamento complicità emozionanti, gioco divertente e birboso che si può trovare una sera, per qualche attimo, in un privé, che mille carriole di romanzi erotici di fantasia.
Realtà batte immaginazione 5 a 1
Vivere tutto nella testa, nella fantasia senza renderlo reale, è come pensare di godere dei profumi, delle delizie, della sensuale realtà di una pasticceria solo immaginando ed evitando di andarci con anima e corpo.
settembre 18th, 2008 at 22:58
Bel commento!
Mi è piaciuto il concetto della schizofrenia tra immaginario e realtà. E lo condivido, perché io senza aver mai letto un racconto erotico, ho lasciato spazio alla mia fantasia che stimolava l’erotismo … che si autoproduceva oppure si alimentava ed evolveva durante il rapporto erotico-sessuale.
Ti confesso una cosa, da poco, soltanto da pochi giorni ho cominciato a sbirciare qualche pagina di narrazioni erotiche e ti dico la verità: molte le trovo – come dici tu – grottesche, inverosimili, altre ripetitive e solo qualcuna è intrigante e piacevole da leggere.
Kristalia
settembre 18th, 2008 at 10:50
L’eros è una delle cose più affascinanti e complesse e quella su cui c’è la più grane ignoranza.
Ignoranza e luoghi comuni vanno spesso a braccetto. Quindi è bene studiare, adottare scienza e conoscenza anche nell’eros, scintilla vitale dell’esistenza. Solo che si rischia di scendere al genere di ricerche da tabloid. C’è una grossa schizofrenia tra l’immaginario (ne è piena la diarosfera) di gente che scopa come delle troje regine, dei mandrilli chiavatori, tanto di più, tutti i giorni e la realtà.
E si che una buona realtù è incommensurabilmente meglio della più fulgida fantasia ma… la realtà va al corpo e sono millenni che ci dicono che il corpo è cacca diavolo brutto cattivo.