Seduzione

Le sfaccettature dell’erotismo

È passata l’una di notte, il mio cellulare è ancora acceso. È tutto il giorno che penso a lui e ho il presentimento che chiamerà, lo sento forte, è inevitabile.

Ho trascorso la giornata in casa, pigramente, pensando  intensamente a lui e alla voglia di rivederlo, per rivivere intensi momenti erotici.

La mente ha cominciato a vagare fra i ricordi, i primi contatti, la sua voce suadente e calda. Forse la voce più eccitante che abbia mai sentito.

L’una e dieci, squilla il telefono. Esito a rispondere perché il numero è anonimo, ma potrebbe essere lui che chiama da casa con il numero riservato… sì, è lui, ne sono certa.
Abbasso il volume e rispondo a fil di voce: “sì?”  La sua voce mi trafigge con un diretto: “ti desidero!”
Sento una vampata e con il cuore in gola gli dico: “giuro che entro un minuto ti avrei mandato un messaggio per dirti che ho voglia di te ancora, è troppo che non ci vediamo ed è te che voglio in questo momento!”
“Sei unica!” replica compiaciuto… e intanto mi vado a sdraiare. Lo faccio sempre, ad ogni sua telefonata, senza pensarci, è un’azione meccanica e incontrollata. È lui a parlare, io resto ad ascoltare, trattenendo a volte il respiro in attesa delle sue parole ad effetto e che puntualmente arrivano:

“voglio toccarti, voglio averti, prenderti in tutti i modi”.

Non è quello che mi dice, ma è come lo dice, il tono della voce che scatena gli ormoni… mi eccita, mi stordisce.
La sua voce accende in me un desiderio smisurato, sento la temperatura del mio corpo salire vertiginosamente. E continua …

“Ti sento, voglio guardare i tuoi occhi mentre ti tocco, mentre ti lavo con cura e poi ti asciugo dolcemente. Vedere il tuo imbarazzo, vedere la tua bocca schiudersi, vedere mentre ti mordi il labbro”.

In un movimento ritmico e costante, stringo le gambe provocandomi impetuose contrazioni,  stringendo e rilassando i muscoli, mentre gocce di voglia scendono lentamente. L’odore di sesso si espande.  Il desiderio esplode prepotente, inizio il mio viaggio verso il punto più caldo…   la mia mano cerca di insinuarsi in profondità, le dita navigano in un mare di desiderio, mentre lui attento ad ogni mio respiro, continua:

“voglio vedere i tuoi occhi guardarmi mentre il mio sesso fiero ti inonda. Kris, tu incarni il piacere vero. Tu sei il piacere allo stato puro!”

Le sue parole riempiono la mia mente… silenzio… poi d’improvviso una frase, quasi una promessa:

“tu sai cosa ti farò appena ti vedrò, vero che lo sai?!”

E io taccio, ma lo so benissimo e questo accentua il mio desiderio, la sua voglia si confonde con la mia, continua a parlare, a descrivere ogni passaggio, sempre più eccitato… il suo respiro incalzante… “siiiiiiii” un brivido mi avvolge, tutto si contrae e l’orgasmo esplode.

Le nostre telefonate finiscono inevitabilmente così… sempre! Ogni volta che mi chiama.

languidamente  300x262 Seduzione

I nostri contatti erano cominciati con una telefonata informativa, come tante:

siamo una coppia affiatata, alla ricerca di un’emozione diversa con una donna raffinata, sensuale e molto femminile. Mi hanno indirizzato a te, è un discorso che possiamo approfondire?

Rispondo di sì perché mi intriga, mi piace.

Mi racconta del suo rapporto con la compagna, ne decanta la sensualità, l’erotismo e la bellezza con evidente ammirazione.

Ricordo che la conversazione era stata più volte interrotta, perché lui telefonava dall’ufficio e spesso doveva assentarsi. Quel giorno mi ha chiamato almeno una decina di volte. Ad ogni telefonata avevo un sussulto piacevole. La sua voce suadente e il suo modo di parlare mi intrigavano e mi infiammavano.

Posso richiamarti stasera dopo le nove?

“Ma certo!” E alle nove in punto mi feci trovare pronta… con il cellulare in mano.

Fu una lunga telefonata, piacevole e confidenziale, mi aveva sedotta!
Dal giorno successivo quelle telefonate diventarono una costante. Ogni volta che chiamava, mi ritrovavo, senza rendermene conto, a letto, qualunque cosa stessi facendo. Anche quando ero in cucina o in un’altra stanza, in tutt’altre faccende affaccendata, finivo a letto, come condizionata da qualcosa. Ma non glielo dicevo.

Una sera lui si accorse che il mio respiro stava cambiando, non avevo più la forza di resistere, le mie difese erano crollate; la mia mano si era silenziosamente insinuata dentro gli slip. Ero sconvolta, stordita e, a dire il vero, ancora oggi, la sua voce ha effetti dirompenti. A volte mi chiama solo per due minuti, giusto il tempo di dirmi…

“Ehiii…solo per dirti che ti desidero!” e io sussulto.

Non volevo incontrarlo. Ricordo che ero esitante, perché avrei voluto mantenere quel mistero e non materializzarlo. Ero rapita dai sensi e dalla fantasia, da quell’alone di seduzione misteriosa che avevo creato attorno a lui.

Il primo incontro è avvenuto un mese dopo. Ormai ci conoscevamo, sia pur telefonicamente, sapevamo di essere in sintonia perfetta. Volevamo le stesse cose. (La sua donna non l’ho mai conosciuta).

L’appuntamento era fissato per le quattro del pomeriggio, ma una coda interminabile quel giorno ostacolava il nostro incontro. Lui continuava a telefonare chiedendomi a che punto fossi, ripetendomi “non ce la faccio più”. Ma io, imbottigliata nel traffico, sono giunta con mezzora di ritardo.

A parte questo intoppo tutto è filato secondo le intese: lui avrebbe atteso la mia telefonata che gli comunicava il mio arrivo in hotel, a quel punto avrebbe lasciato la camera permettendo a me di entrare senza farsi vedere.

Quando entrai, lui non c’era infatti. Andai in bagno, mi preparai, restando con una corta sottoveste e una piccola catena attorno ai fianchi.
Vidi una bottiglia di Ferrari e ne pregustai la funzione… Mi misi, come d’accordo, una sciarpina attorno agli occhi e aspettai trepidante il suo ingresso. Tremavo, non lo conoscevo ed ero eccitata ed emozionata.

Lui entrò e mi trovò appoggiata all’anta dell’armadio, quasi a sostenermi o forse proteggermi. Questo accentuò la sua eccitazione, mi disse tempo dopo.
Iniziò a parlare e la sua voce mi stordì completamente.

Che magnifica visione!

Le sue mani mi toccavano, accarezzavano le mie natiche e scivolando sicure, decise, impudiche… penetrarono in me, che ormai danzavo oscenamente tra le sue dita. Mi sentivo femmina, guidata, plasmata.

Mi desideri? Stai esplodendo di voglia

La sua mano sulla testa, con una lieve pressione, mi indusse ad inginocchiarmi davanti a lui, lo assaggiai per poco, poi risollevandomi, mi fece voltare e mi guidò attraverso il buio della benda, sul letto. Immobilizzò i miei polsi, dapprima con la forza della sua mano e poi legandomi e cominciò a giocare con il mio corpo.

Sentì il tappo della bottiglia saltare e immediatamente fui inondata dagli spruzzi. Lui cominciò a bere voluttuosamente da quell’insolito calice, finché, slegandomi i polsi, mi lasciò finalmente libera di dissetarmi anch’io.

Non volevo togliermi la benda, volevo restasse un mito, giacché adoravo e subivo il fascino della sua sensualissima voce. Sentivo il suo corpo lungo e muscoloso, con una pelle liscia e carezzevole, ma non volevo vedere il suo volto, i suoi occhi, il suo sorriso. Affascinante e seducente quarantacinquenne lo sapevo, ma quando lo vidi, restai spiazzata: non immaginavo fosse un bell’uomo e questo creò una punta di delusione perché una voce tanto calda e suadente l’avevo associata ad un volto dai tratti più decisi e rudi. Ma superai rapidamente lo smarrimento.

La passione selvaggia prese il sopravvento e ci abbandonammo senza ritegno ai nostri rinnovati desideri. Dopo la tempesta, mi abbracciò e mi strinse forte, poi, dolcemente tenendomi tra le sue calde e possenti braccia, mi accarezzò a lungo infondendomi una serenità inattesa.

Sei la donna più erotica e sensuale che abbia mai incontrato

La passione ci travolse nuovamente fino a sfinirci.

All’incontro successivo, ci spingemmo oltre: la benda non serviva più, ma il gioco ormai era intrigante ed esplorammo nuove emozioni, che racconterò in un’altra occasione.

Continua

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set 9th, 2008 | Scritto da Kristalia | Categorie: Sui tacchi a spillo

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9 Responses to “Seduzione”

  1. 9
    ben Says:

    seduzione… domanda da cento milioni: chi seduce chi? come dire master e slave, chi dei due è davvero… il padrone del gioco? Una voce, un desiderio… e il tuo erotismo che stappa la bottiglia della passione… tutta da bere come quello champagne

  2. 8
    Marie Says:

    Sono spiazzata dai tuoi racconti, dalle tue esperienze. Sei una donna straordinaria sotto tutti i punti di vista, unica! Impossibile accostarti anche solo di striscio ad un’altra….. sei fuori dal comune, outsider, per coraggio, sensualità, femminilità prorompente, capacità di mettersi in gioco totalmente.
    In questi giorni ho letto il tuo profilo e le storie a puntate e tutto tutto, dai motivi che ti hanno indotta a cercare una escort, a quelli sicuramente non convenzionali (perchè tu non cerchi sesso, come ci si aspetta da chi si rivolge ai professionisti, tu cerchi altro ed è in questo che sei diversa) che ti hanno portato a contattare un gigolò, a tutto il resto, compreso il sesso al buio, da altissima adrenalina,e le esperienze bondage, ti caratterizzano ma non tanto o non solo per quello che fai, ma per come lo fai, le ragioni e il modo, la ricerca del piacere e dell’abisso.
    Sei….. sei….. ma almeno l’hai capito, adesso, perchè la tua amica ti ammirava e cercava di imitarti

    Ps: non hai risposto alla mia richista

  3. 7
    Racconti Erotici Ero Says:

    Questo mi era sfuggito e meno male che grazie ai commenti ho potuto vederlo. Leggerti e’ trattenere il respiro fino alla fine, sei esplosiva, incuriosisci e scompigli i sonni.
    Re Ero

  4. 6
    ste Says:

    Anche quando ti viene detto o scritto in un semplice sms la parola “Ti voglio ” è molto bello ….e poi da chi te lo dice è molto travolgente ….

  5. 5
    MrTree Says:

    E’ con immenso piacere che ospito un’altra micro storia di Kristalia sulle mie pagine…
    http://infinitemicrostorie.splinder.com/

    Grazie Kris.

  6. 4
    Milu Says:

    Eccitante e molto ben raccontato. Una storia dall’erotismo al sesso, che ti avvolge quasi come essere li.

  7. 3
    Kristalia Says:

    @ MrTree
    Cimentarmi in una ministoria? Non credo di esserne capace. Tuttavia, mi hai stuzzicata e mi sono “cimentata”: http://www.oltrelosguardo.com/pezzi-di-vetro/

    Ora attendo il tuo parere ;-)

    Grazie dei complimenti.

  8. 2
    MrTree Says:

    Che scoperta questo blog… Bellissima grafica, bellissime le parole. E perché non ti cimenti anche in una microstoria?

  9. 1
    Belfagor Says:

    iniziare una conversazione con un diretto .. “Ti desidero” splendida idea, la terrò presente in futuro.

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