Canto d’amore
Di nuovo insieme.
Abbiamo trascorso altri pomeriggi d’amore insieme. Stavolta, però, abbiamo chiuso fuori dalla porta il tempo e i suoi travagli.
Niente ci può turbare: due giorni tutti per noi.
Da molte settimane sognavi di passare la notte con me. Lo hai voluto fortemente e oggi il sogno si avvera. I tuoi occhi brillano di gioia ed emozione, parlano d’amore.
Mi baci, mi accarezzi, ci amiamo, ci lasciamo travolgere dalla passione. Ne abbiamo bisogno immediato e dopo la tempesta, restiamo abbracciati, occhi negli occhi, pelle a pelle, bocca a bocca a parlare d’amore, ad accarezzarci, a stupirci, a baciarci, a desiderarci ancora.
Le tue dita scorrono lentamente lungo la schiena, si soffermano sui glutei, proseguono lungo le cosce, e giù sino alle caviglie.
Sono le tue mani che parlano per te, che mi comunicano le tue sensazioni, le tue emozioni. Parlano anche d’amore, di sogni, di speranze… di te, di me, di noi.
Risali lentamente a sussurrarmi nell’orecchio parole che non distinguo: quei respiri rapiscono i miei sensi. Sai di stordirmi quando lo fai e insisti. Scalpito, devo voltarmi per incorporarti, avvinghiarti a me.
Ma tu non cedi al mio richiamo, e riprendi ad accarezzarmi tutta, penetrandomi con gli occhi. Le tue mani scivolano sui fianchi, torturandomi, per soffermarsi poi sul ventre, per poi scendere sul pube. Insisti su quel punto, sul basso ventre, che sai essere fonte di potente eccitazione.
Il ritmo delle tue carezze è incalzante adesso, premi lievemente su quella zona così fortemente erogena, mentre un dito si fa strada in me.
Con le mani unte di olio di mandorla che avevi messo in valigia ed è ora accanto al letto, ti fai largo con due dita e inizi… lentamente… il massaggio tantrico.
Ti adoro, massaggiando le pareti del mistero, esplori con decisa delicatezza. Il mio mistero è ora svelato ed è fonte inesauribile alla quale attingi. È fonte, è vita. Un fiume in piena ed è quello che ti aspettavi: mi conosci, sai come farmi rompere gli argini.
Le tue dita continuano, tre o forse quattro ormai, nel mistero offerto senza ritegno. Mi puoi guardare così spalancata, non ho vergogna mentre le tue dita continuano a massaggiarmi dentro. Le porti alla mia bocca, per consentire anche a me di riconoscere il mio sapore. Le lecco inebriata, ma ti imploro di riportarle alla fonte del piacere.
Sai che non ti chiederò di penetrarmi, perché voglio continuare a godere ancora e ancora delle tue dita. Sentire il mio corpo nelle tue mani, esalta i sensi e anche tu vuoi sentirmi così, come se mi tenessi stretta a te. Non lasciarmi adesso, puoi penetrarmi dopo, c’è tempo.
Continua così, ti prego. Vengo ancora tre, quattro, tante volte, non so quante, perché nell’estasi, perdo completamente la testa. Non distinguo, non vedo, sono completamente in balia. Lo dici sempre che sono la tua acqua, il mare impetuoso che tutto travolge e ti avvolge.
La mia essenza fruttata, densa, cremosa, si espande sul letto ormai fradicio.
Adesso affondi il tuo viso fra le mie cosce per assaporare direttamente dalla bocca tutto il mio nettare. Poi cambi. Carezze di lingua vellutata, morbida mi procurano un orgasmo diverso, ma non meno intenso.
Ecco il tripudio dei sensi: con le mani percepisci ogni vibrazione che la pelle di seta sensualmente emana; con la bocca gusti il frutto prelibato; con le orecchie senti ogni mio gemito, nelle narici l’odore della nostra passione; con gli occhi ti perdi nel mio abbandono lascivo; nel mio volto trasfigurato cerchi i miei occhi che non s’aprono perché in orbita, volo oltre le nuvole. Li aprirò quando il cuore rallenterà i suoi battiti, alla fine di questo viaggio nel sublime, nell’estasi assoluta.
Riapro gli occhi sorridendoti e tu ricambi, appagato ugualmente, anche se dovresti esplodere. Ma no, tu non sei così. Entri dentro me e riprendi quello che per me è un altro viaggio nella mia misteriosa terra irrigata, dove, finalmente depositerai il tuo seme, per raccogliere ancora nuovi frutti.
Ma non ancora. Non puoi più uscire, sei avvinghiato. Il mio sesso ti avvolge, si contrae e ti trattiene. Rallenti per non cedere e riprendi, amandomi ancora intensamente. Sono in trance, sei così innamorato da travolgermi… stiamo volando insieme. Siamo tutt’uno, perfettamente sincronizzati, mentre mi sussurri:
ti amo, sei la mia donna, l’unica. Mi appartieni, sei solo mia e io tutto tuo. Niente ci dividerà, siamo una cosa sola. Ti amo immensamente, amore mio.
E adesso sì, il fiume si tuffa nel mare.
http://www.youtube.com/watch?v=Qcw1TshA_SY&feature=related
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lug 29th, 2009 | Scritto da Kristalia | Categorie: Schiusa a chiave


settembre 2nd, 2009 at 13:23
Travolgente Kris… Nelle tue mani è un atto d’amore, un desiderio che esplode, un’onda che travolge… la sensualità delle mani che esplorano ogni angolo della pelle, della pelle di lei-tua che aspetta e freme in attesa di quelle mani che la plasmino e la modellino…
sensazioni speciali… lasciarsi andare a lui perchè di lui ti fidi e sai che ti porta dove vorresti e anche oltre… ma non hai nessun timore, perchè quelle mani sono parte di te, dentro di te… come la sua voglia di riempirti e farti sentire anche con la sua crema, con il suo seme che sgorga dentro di te… che le sue mani erano la benzina della passione… ed era impossibile fermarsi… molto bello il racconto, viene voglia di fare… o ricevere… un massaggio così.. ci vuole anche testa, non solo le mani e il feeling… un bacio
settembre 2nd, 2009 at 10:36
Sublime e travolgente ogni momento di questo atto d’amore reciproco.
Leonardo
agosto 4th, 2009 at 19:58
Ryan, ben poche donne però amano svelare i loro desideri.
Questo è forse il divario più significativo che c’è fra le due metà del cielo.
Il sogno di ogni donna è di essere capita, “svelata” dall’uomo… Ed è quando ciò accade, purtroppo non frequentemente, che la donna si concede completamente.
So che sarebbe tutto più semplice se lei esternasse ciò che desidera, ma… sono rare le donne disposte a farlo e io non sono fra queste. Mi piace essere “svelata”.
Grazie del commento, arrivederci…
Kristalia
agosto 3rd, 2009 at 14:21
Buon giorno a te

grazie per la visita. Le vacanze devono aspettare ancora e così sono passato a leggere un tuo racconto.
Ti ho rubato una frase «ben pochi uomini sanno amare eroticamente una donna, sanno penetrarle la mente».
È uno dei miei sogni e dei miei desideri ma, per quanto mi riguarda, ben poche donne svelano i loro pensieri per aiutarci ad imparare a farle godere con i pensieri e le parole, a sollecitare il «punto G» che sta nelle orecchie
Buone vacanze anche a te.
Ryan
luglio 31st, 2009 at 22:54
Spero per te che ti succeda un’altra volte quelle belle sensazioni ….
Anche a te buon fine settimana, per il refrigerio lo spero tanto .
luglio 31st, 2009 at 22:32
Ste, pensi bene.
Ti ringrazio per il commento e ti auguro un felice fine settimana…
che ti possa un po’ refrigerare
luglio 31st, 2009 at 22:29
Ciao Bibi, bè, è una scelta… la tua, la mia. Ragion per cui, non hai motivo di invidarmi.
Ti auguro un fresco fine settimana.
luglio 31st, 2009 at 22:02
Belle sensazione che descrivi e penso che le hai vissute in prima persona , il gioco di mani è assolutamente fantascico . Senza tralasciare il resto del racconto , due giorni di pura passione , l’odore dei corpi che si mischiano , senzazione sublime ..
luglio 31st, 2009 at 18:01
Devo dire che un pò ti invidio.
Ti invidio perchè non sono mai riuscito a scrivere di sesso apertamente. Sembra una cazzata enorme considerando il mio background ma è la realtà; nel senso che in quello che racconto c’è sempre una patina di …..chiamiamolo “pudore”?
a.y.s. Bibi
luglio 30th, 2009 at 15:34
Hooray! =:)