Lugano arrivederci

Una serata eccezionale

I racconti erotici di Raul

Terminato il pomeriggio al misex, ci avviamo, io, N. e L. verso una nuova avventura.

N. ci aveva preparato una serata speciale, di cui, però, non ci aveva informati e non sapevamo chi avremmo incontrato, o meglio, sapevamo il nome della escort e null’altro.

Alle 21,30 raggiungiamo la escort che lui frequenta spesso, la quale, inaspettatamente, ci invita a salire per un aperitivo.
Ci accoglie un’affascinante e attraente signora, dai modi fini ed eleganti, di grande classe.
Già abbigliata per la serata da trascorrere in un club privè… avvolta in un abito da sera nero con scollatura vertiginosa e spacco da brivido che scopre il pizzo delle nere calze, sostenute dal reggicalze che avevo intravisto quando si era seduta.

Sopra uno spolverino di pizzo nero, elegantissimo. E’ una donna molto raffinata e sexy al tempo stesso.
Scarpe con tacchi altissimi (ma come faranno le donne a camminarci?). Entriamo nel suo appartamento signorile, accogliente e curato nei particolari.

Ci offre un buon prosecco ed entriamo in confidenza. Devo dire che non immaginavo fosse cosi cordiale e disinvolta, non so perché, ma ero convinto di trovarmi davanti una donna che “se la tirava”, altezzosa, ma fortunatamente mi sbagliavo.

Per l’occasione lei si è svestita dei panni di escort, ed ha indossato quelli di una piacevole ed intrigante complice amica mettendosi a completa disposizione.

Partiamo e ci avviamo verso Lugano. Raggiungiamo il club svizzero a mezzanotte circa e già all’ingresso, ci rendiamo conto che la nottata sarebbe stata particolarmente intrigante e coinvolgente, perché ad accoglierla c’era il padrone del locale (già avvisato da lei) che con gran calore l’ha abbracciata e baciata che sembrava corteggiarla.

Noi siamo stati condotti come ospiti di riguardo e messi subito a nostro agio. Lui ci ha fatto accomodare ed ha fatto arrivare il secchiello con una bottiglia di champagne, accompagnando il tutto con degli stuzzichini.
Lei, intanto era già nelle mire di molti uomini e coppie presenti in sala.

Sembrava fosse entrata una gran lady. Va detto che era molto attraente e non passava inosservata, forse per quell’aria un po’ misteriosa e distante, eppure così naturale.

Frattanto, con sorriso malizioso ci racconta di conoscerci attraverso i nostri interventi sul forum e divertita ci svela infine, di essere nientepopodimeno che la mitica P. ( seee… e io sono Brad Pitt…) ma dopo avermi rivelato alcuni particolari non poteva che essere lei …

MI!!!!!! La P. che tantissimi avevano inseguito e sperato di incontrare in qualche club romano, o anche solo per un aperitivo, ora era lì, accanto a noi, a sorpresa… che colpo!
E chi meglio di lei avrebbe potuto introdurci in questo ambiente a noi sconosciuto?
Ora, proprio la donna dei racconti di club romani e bolognesi… fra noi, parlarle, vederla muoversi negli ambienti che raccontava… toccarla e soprattutto non come escort!
Miiii! Il sogno di tre quarti di forumisti, il mistero mai svelato, nessuno che riusciva a contattarla e scoprire chi fosse. Se mai avesse deciso di rivelarsi, avrebbe avuto una lista d’attesa per un anno intero tanto era desiderata.
E ora era lì, con noi, con me. Pazzesco!
Ma è un sogno?
Dopo un certo sbandamento mi sono ripreso anche grazie al prosecco :-)

Il padrone, sempre trattandoci da ospiti di riguardo e per riguardo alla mitica, ci fa strada per mostrarci il resto dell’ambiente, mentre la divina era assediata dai presenti.
Il Padrone del club ci ha consigliati, essendo la nostra prima volta, di spogliarci altrimenti avremmo avuto problemi di erezione… seeee… seeee, problemi di erezione in quella situazione e con una donna simile?

L. molto presto sparisce e capiamo che, senza porsi troppi quesiti, si è introdotto nel cuore del privè. C’era, fra le varie donne, una biondona, un pezzo di strafiga che non finiva più, arrapante e lui non se l’è fatta sfuggire. Lo raggiungiamo e infatti lo troviamo alle prese con la bocca di lei, che gli stava mostrando le sue arti labiali.
Io mi guardavo intorno, volendo prima di tutto capire come funziona il movimento, mentre la nostra mitica amica e N. erano nell’angolo opposto.

P. si avvicina alla bonazza bionda, per favorire l’approccio con N., forse ancora un po’ intimidito. Per lei, la nostra divina, evidentemente, uomini e donne non fa differenza, e senza esitazione, si avvicina alla bionda e comincia ad accarezzarla, mentre questa era alle prese con L.
La bionda allora accetta le carezze e ricambia. Iniziano cosi un gioco lesbico, si baciano, si toccano, ma poco dopo, P. interrompe per favorire la partecipazione di N., il quale, si inserisce fra loro e sparisce nelle fauci della biondona.

A quel punto P. si trova travolta da un numero imprecisato di uomini che la sovrastano, la attorniano, chi la tocca a destra, chi a sinistra, chi sopra, chi sotto.

Lei, fra tutti, riesce a scorgermi e mi domanda se ho il preservativo (domanda che mi fa pensare che voglia farmi scopare con lei e invece no), le rispondo di no e mi invita a procurarmelo attingendo dal comodino accanto al letto.
Mi aveva risolto il problema che mi impediva di penetrare la biondona.

Risolto questo, lei si concede e si lascia andare a quegli sconosciuti.
La sento partecipare con molto piacere e a un certo punto, voltandosi, vede L., interrompe con gli altri e si dedica a lui, facendolo concludere.
Poi si riconcede agli altri.
Quando tutti abbiamo terminato quel primo round, torniamo in sala-bar-discoteca e come se fossimo fra amici, conversiamo un po’ con tutti.

D’un tratto un uomo, che fin dall’inizio aveva puntato P., la solleva prendendola in braccio e la posa sul cubo appoggiandola all’asta.

Lì, iniziano a ballare ed improvvisano un mini streaptease, presto interrotto.
Ne sale un altro, più intraprendente e, colpo di scena, P. inizia a spogliarlo ballando e poi scivola fra le sue gambe e inizia un esibizione orale da spiazzare tutti i presenti, che interrompono ogni conversazione, rimanendo a guardare quella scena sul cubo, decisamente eccitante.
Che roba, la P. signora così straordinariamente raffinata e composta, in quell’esibizione senza remore, ci stava sorprendendo.
Si che avevamo letto i suoi racconti e non avremmo dovuto stupirci, ma dal leggere al vedere, le sensazioni cambiano. Eravamo nuovamente eccitati.

Poi lei interrompe, la tirano giù e la conducono in una camera.

Mentre si allontana, si volta e ci lancia uno sguardo malizioso ed intrigante.
Restiamo buoni buoni al bar, ma quando ci rendiamo conto che la sala si stava svuotando perché gli altri la stavano raggiungendo, decidiamo di trasferirci anche noi.

Lei era stata legata ad una croce per i polsi. Attorno a lei c’erano 4 uomini:
due la sorreggevano per le gambe (uno per parte) cosi che lei, in posizione seduta-sostenuta, potesse accogliere e godere meglio l’uomo che la penetrava, e un altro le accarezzava tutto il corpo.
Si capiva che a lei piaceva molto quel tipo da cui si è fatta toccare praticamente tutta la notte, perché evidentemente lui sapeva toccare i tasti giusti e accendere
continuamente le sue voglie.

Lui ne era consapevole e non la mollava un istante, cercando anche di dirigere il gioco degli altri.
Poi, la sganciano e la posano sul letto. A quel punto, lei, a novanta gradi, con lui
dietro, e altri davanti, è nuovamente al centro dell’attenzione e ora uno, ora l’altro, li porta a godimento un po’ tutti… o quasi. Quasi perché, appena si accorge della presenza mia e di N. e di L., abbandona gli altri e scivola sul pavimento, accovacciandosi fra noi tre… agguantandoci.
Vedo N. spostarsi e portarsi alle spalle di lei, finché riesce, anche se scomodo sul pavimento, ad esplodere.

Intanto uomini e donne osservavano eccitati queste scene con la nostra speciale amica sempre al centro dell’attenzione e che arrapava tutti tutti i presenti.

Devo dire che alcune scene forti mi mettevano paura per lei, però erano eccitantissime e lei è strepitosa… uno spettacolo!!!

Direi una donna inimitabile, tanto che il padrone del locale se la corteggiava continuamente, invitandola a tornare più spesso là, per dare ulteriore vigore al locale.
Ma lei, ho capito, che è una donna libera, che non ama impegnarsi, vuole decidere liberamente quando e come fare certe cose.

Finito tutto, lei si avvia in bagno dove decide di fare una doccia, e l’uomo “prediletto” la segue ovunque, non la molla un istante.
Intanto noi torniamo al bar, mangiamo e sorseggiamo qualcosa, ormai in un ambiente
amichevole, che ci aveva accolto cosi piacevolmente.

Vi ometto le considerazioni degli uomini presenti …

Il gestore del locale, si è rivelato un signore nel senso vero del termine, uomo di classe dai modi avvincenti, ed è normale… un uomo consono alla classe di P. … non poteva essere che così.

Una notte memorabile, che non dimenticheremo sicuramente, con una donna speciale e straordinaria.
Tempo dopo, ho assistito a spettacoli con delle pornostar, ma P. è una forza della natura, impareggiabile e molto meglio perché non c’è finzione scenica. E’ un sogno.

Siamo arrivati a Milano alle 5,40 e dopo averla riaccompagnata a casa, senza neppure andare a dormire, siamo ripartiti per le nostre città.

Sul treno mi sono addormentato… e ho sognato… svegliandomi di colpo… ripensando alla nottata con questa dea stupefacente.

P. mi ha introdotto in un ambiente che da tempo volevo conoscere ed ha saputo
farlo nel modo migliore, con grande stile, carisma e classe. E adesso che ci penso, ho speso solo i soldi per il carburante e il bollino alla dogana.
Una notte speciale, memorabile.
Spero di tornare al più presto con questa intrigante e speciale amica, che ringrazio infinitamente per la magica notte. Notte che non dimenticheremo mai.

Arrivederci… Lugano…

Racconto di Raul

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set 16th, 2009 | Scritto da Kristalia | Categorie: In punta di penna

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One Response to “Lugano arrivederci”

  1. 1
    ben Says:

    un sogno.. una dea… e quando i sogni diventano realtà e lei ti appare come l’avevi immaginata… anzi oltre l’immaginazione… sempre oltre, perchè a volte la realtà supera la fantasia… e resta comunque la memoria di brividi che forse non si ripeteranno… chissà

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