Le mille bolle blu

Antefatto

Era uno di quei locali, simile ad un club privè, ma strutturato in modo diverso.
Aveva uno spogliatoio misto con un armadietto nel quale riporre tutti gli indumenti. Poi, con addosso solo il telo doccia e le ciabattine da bagno, si andava sotto la doccia, anche questa mista, per poi passare alla zona “viva”.

L’ambiente

2 vasche idromassaggio di cui una grande, più accogliente, oltreché più profonda e
una zona antistante di “osservazione” in cui intrattenersi sorseggiando qualcosa del fornito bar.

Oltre le 2 vasche c’era la zona sauna e, dulcis in fundo, un corridoio che apriva ad un certo numero di stanze piccole dove appartarsi …un po’ come nei club privati.

Eravamo quattro amici al club

Ci sono stata una sola volta con tre amici. Uno l’avevo conosciuto la sera precedente all’Olimpo e, tanto aveva fatto, fino a convincermi ad andare al “Balnea” con lui, garantendomi che ne sarebbe valsa la pena.
Lì, in effetti, mi ha fatto trovare una piacevole sorpresa:  2 suoi amici di gran bell’aspetto, interessanti ed interessati, ad attenderci.

Io che sono un po’… timida… eheheh e non ridete! mi sono fatta scudo rimanendo tutta la sera con loro, evitando, in questo modo, di relazionarmi con altri, anche perché ero già in ottima compagnia.
Oltretutto, ben sapevo che saremmo finiti in camera tutti e quattro appassionatamente.

In vasca

Com’erano premurosi con me, quante attenzioni per allentare le mie tensioni e mascherare il desiderio malcelato da sguardi eloquenti.
Dopo un’oretta, ho accettato di avvicinarmi alla vasca. Ma, impreparata a quel tipo di avvenimento, non avevo portato con me neanche un costume. Ero perciò avvolta da un telo da bagno che ho mantenuto fino al bordo della vasca.

Entrati nella vasca, ho chiesto loro di non lasciarmi alla mercè di tutti gli altri che sembravano appostati per saltarmi addosso, e così è stato … per un po’.
Dentro la vasca uno di loro, un po’ più disinibito degli altri due, ha iniziato a sfiorarmi, facendo lentamente scivolare la sua mano giù fra le mie gambe.
Un attimo. Il tempo di infilarla fra le pieghe e le mie remore erano completamente sparite.
Poi si è inserito l’altro amico e l’altro ancora. Non ricordo tutti i passaggi, ma era intenso, ero stordita.
Ad occhi chiusi abbandonata in questo vortice di mani, quante mani su di me… Io al centro della voluttà maschile. Quattro, forse cinque, sei… uomini e altri che spingevano per toccarmi.
È stato proprio in quel momento che ho riaperto gli occhi e si è rotto l’incantesimo.

Dio quanta gente. Ma come? Avevo chiesto di chiudere il cerchio e di non farmi toccare dagli altri. Perché quando sono entrata in trance hanno aperto la barriera?

Infastidita, sono uscita dalla vasca e chiesto ad uno solo dei 3 di ritirarci in una camera, dove poi siamo stati raggiunti dagli altri due.

Finalmente soli lontani dagli sguardi allupati degli altri.
Io e loro tre. Con due in particolare c’era intesa perfetta, sincronia, mentre l’altro si inseriva un po’ più confusamente.
Più tardi, per espressa richiesta di uno di loro, ho permesso l’accesso in camera ad una coppia (uomo donna) desiderosa di conoscermi meglio. E così eravamo: 2 donne e 4 uomini…
Poi il caldo era diventato quasi insopportabile da trasformare quella stanza una vera sauna.

Troppo piccole le camere per accogliere più persone, ma a parte questo, è un’esperienza che ricordo con piacevole brivido.

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mag 5th, 2008 | Scritto da Kristalia | Categorie: Schiusa a chiave

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One Response to “Le mille bolle blu”

  1. 1
    ben Says:

    atmosfera quasi da sogno.., sai sempre raccontare molto bene la premessa, il desiderio, l’attesa… chissà cosa succederà… ma ci sei tu e sai sedurre bene chi ti legge, qualsiasi cosa succeda…

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