L’amica

Racconti erotici saffici

Accendi le casse e ascolta il racconto

Dopo l’esperienza con la escort Marta, mi sentivo pronta, mi mancava però la compagna di giochi per la speciale serata.
Tentai in ogni modo di reperirla, ma anche il ricorso ad internet non diede alcun risultato.
Una sera come tante passate in casa – ad aspettare la telefonata di Joe – stanca di chattare, contrastavo le mie tensioni giocando al biliardo di yahoo e fu durante una partita che venni contattata da Marianna.
Quel contatto mi aveva stupita, ma pensai che il mio progetto si stava finalmente realizzando.

Coltivai il rapporto in quest’ottica e a sua insaputa, approfittando della ammirazione e simpatia che lei nutriva per me.
Nacque fra noi un vivace rapporto telefonico. Lei allegra, solare, non particolarmente riflessiva, con scarse doti intellettuali e per nulla elegante nella conversazione, ma molto femminile.
Diceva e mostrava di pendere dalle mie labbra e forse per un certo periodo fu così.

Era attratta dalle mie esperienze, dai miei racconti erotici.

Mi aveva inviato le sue foto: era davvero bella. Un gran bel viso.

Non amavo le sue conversazioni e neppure il suo stile di vita. Non ne condividevo i valori e gli obiettivi. Non apprezzavo la sua estenuante ricerca dell’uomo ricco ed elegante. Chattava solo in funzione di questa ricerca: era lei a contattare gli uomini sulla base del loro profilo.
La sua scelta si orientava verso i single, liberi professionisti o imprenditori (a nulla serviva dirle che la chat è spesso ingannevole e che la professione dichiarata raramente corrisponde a quella effettiva oltre a non garantire un cospicuo conto corrente). Ma lei continuava, illudendosi ogni volta, nonostante le delusioni accumulate.

Mi confidò di aver incontrato una quarantina di uomini con i quali aveva avuto rapporti poco duraturi, rivelatisi poi inutili.
Non mi piaceva la sua slealtà nei confronti dell’altro sesso; non mi piaceva il modo subdolo di gestire i rapporti, ma tutto questo favoriva il mio disegno: era così frivola ma “ammaliata” da me, che non mi avrebbe ostacolata.

Decise di venirmi a trovare, diceva che era elettrizzata all’idea di trascorrere con me un week end e alla prima occasione organizzò il viaggio.
Per raggiungermi, si fece accompagnare da un amico conosciuto tempo prima in chat e tutti e tre passammo un piacevole pomeriggio.
All’ora di cena, aspettavo che lui se ne andasse ma… rimase lì.

Io, se da un lato ero insospettita, dall’altro ero rassicurata dal fatto che Marianna non era assolutamente attratta dalle donne, anche se si era divertita quando le avevo raccontato la mia esperienza erotica con l’accompagnatrice.
Ecco, lei ammirava la mia spregiudicatezza. Voleva sapere delle mie esperienze, delle mie notti folli nei club o dei miei incontri al buio. Era incuriosita ed attratta da questo mondo a lei sconosciuto e dalla mia impavidità. Le facevo paura ma l’affascinavo…

Mi ripeteva spesso:

“Kristalia, io voglio fare tutte le esperienze che hai fatto tu”

Cara Marianna, non basta dirlo o farlo, bisogna avere qualcosa dentro che ti brucia, ti scava, ti tormenta… avere la capacità di farsi del male. Perché, vedi, il piacere fisico che puoi provare in queste situazioni, non lenisce quel sottile dolore che ti lacera lentamente dentro. Io sto toccando il fondo… sei sicura di voler affondare anche tu?

Ma torniamo alla serata.

Dopo cena lui si mise a smanettare con la webcam, per configurarla meglio e col pretesto di farci alcune fotografie per il web, ci propose qualche scatto. Improvvisammo un defilé.
A dire il vero io non ero interessata a questo servizio e per evitare di farmi fotografare, estraevo dall’armadio i miei indumenti più accattivanti per farli indossare a Marianna al fine di appagare la sua vanità.
Marianna rideva divertita ed eccitata. Lui era visibilmente arrapato, in fiamme, il suo sguardo era inequivocabile: da ore pregustava quel triangolo, anche perché io ero la novità della serata.
Io invece ero distaccata, poco sorridente… non provavo interesse né per lei, né per lui.

All’improvviso lei – che quasi certamente aveva illuso lui su un certo epilogo di serata – propose di farmi fare un massaggio rilassante dalle mani esperte dell’amico, perché, a suo dire, io ero molto tesa. Dovette insistere parecchio per convincermi e quando accettai, più per stanchezza che per piacere, ci trasferimmo in camera da letto affinché potessi sdraiarmi.

Nel frattempo lei era sparita in bagno, lasciandomi sola con lui.
Io mantenevo il controllo, intenzionata a non lasciarmi andare.
Lui massaggiava seriamente, ma ogni volta che le sue mani scendevano lambendo le natiche, io mi irrigidivo e prontamente lui risaliva.
Era molto attento ad evitare una mia chiusura definitiva. Cercava, insomma, di guadagnare la mia fiducia.

Andammo avanti così fin quando lei entrò in camera già semi svestita.
Avvicinandosi a me, cominciò ad accarezzarmi, su cenno di lui. A quel punto mi arresi.
Tanto meglio – pensai -questo collaudo a tre sarà un altro tassello che mi consentirà di condurre meglio il gioco con il mio uomo. Inoltre, assecondando il suo “capriccio”, lei avrebbe poi accolto la mia successiva proposta.

Iniziarono le danze erotiche

Lui dimostrò una notevole potenza sessuale, sorprendente, capace di tener testa a due donne che nel gioco erotico mantenevano alta e costante l’eccitazione.
Le nostre due bocche avidamente baciavano la sua turgida verga, si contendevano il fiero sesso di lui per avvolgerlo, quasi a divorarlo. E quando una soccombeva lasciando la bocca all’altra, scivolava ancora più in basso utilizzando la sola lingua in tutte le pieghe.
Allo stesso modo, durante la penetrazione, l’altra si incuneava per non lasciare le sue zone intime scoperte.

Lui stesso, nei giorni successivi, non seppe spiegare questa resistenza. Di certo è che aveva superato lo stato emotivo che porta al cedimento e ormai non sarebbe più venuto: poteva resistere ancora a lungo.

Le mani si sovrapponevano, si confondevano in quel turbine erotico, le sentivo sul mio corpo senza distinguerle. Ci baciavamo e ci toccavamo spudoratamente, scordando la nostra eterosessualità: eravamo tutti e tre coinvolti e continuamente eccitati.
Provai un enorme piacere quando lui volle accedere alla seconda porta del paradiso. Dapprima, la posizione che mi fece assumere mi preoccupava: mi indusse ad impalarmi su di lui per farmi sodomizzare. Ero solita dare la schiena e perciò temevo che sedendomici sopra, avrei provato un dolore squarciante e invece si rivelò esplosiva: danzavo sopra di lui freneticamente, mentre Marianna si toccava eccitatissima.

Fu una notte intensa ed impegnativa.

All’alba finalmente ci addormentammo, stremate ed appagate. Ma la tregua durò poco: dopo un paio d’ore lui era nuovamente pronto a ricominciare.
Io e Marianna a quel punto, ancora molto stanche ci contendevamo il bagno per sfuggire il contatto. Con ogni pretesto ci allontanavamo dalla stanza.

Dopo diversi minuti, mentre ero sotto la doccia, Marianna urlò il mio nome chiedendo di raggiungerla. Per un po’ finsi di non sentire ma alla fine andai a soccorrerla.
Lui era sdraiato e lei impegnata in un oral sex, mi avvicinai lentamente, avvolta dal telo spugna. Quando gli fui davanti, allargai il telo e salendogli sopra gli sussurrai maliziosamente:
“prova a lasciarti andare, ci hai distrutte stanotte”.… decisa a farlo venire e muovendomi noncurante della stanchezza, sferrai il colpo che lo tramortì. Era finita!

Io e Marianna eravamo sollevate e spensieratamente abbiamo cominciato la nostra giornata.
Dopo pranzo lui l’ha accompagnata alla stazione e a sorpresa, è tornato da me. Io stavo lavando le stoviglie e, lui ancora molto scosso e incuriosito da questo strano “animale” quale apparivo ai suoi occhi, mi rimise le mani addosso… insinuando – senza esitazione – le sue dita dentro il mio sesso già notevolmente irrigato… tremavo, le gambe non mi sostenevano più e mi accovacciai, mentre lui senza togliere la sua mano, seguiva il mio movimento. Ero di nuovo preda di un piacere immenso e venni ancora … e ancora così prima di prenderci di nuovo.

Di bene in meglio, ero davvero pronta per la straordinaria serata: già avevo verificato di poter stare con una donna e ora avevo anche superato il collaudo triangolo.
Non restava che organizzare il grande evento, avevo raccolto il sasso che lui mesi prima aveva lanciato, la sfida era cominciata e nulla mi avrebbe più fermata.

Era solo questione di tempo.

[Continua...]

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lug 14th, 2008 | Scritto da Kristalia | Categorie: Schiusa a chiave

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8 Responses to “L’amica”

  1. 8
    ben Says:

    ti sto leggendo.. sembra di essere dentro di te mentre cavalchi ogni emozione… affamata di averne e provarne sempre nuove… e non ci si può fermare perché la tua mente trascina, è inevitabie seguirti e annusarti, respirarti… e anche ascoltarti, una bella emozione in più che regali qui nell’incontro con l’amica…ascoltare la tua voce, un tassello in più per riuscire a viaggiare nella tua mente…

  2. 7
    Kristalia Says:

    Grazie, siete davvero molto gentili.
    @ Fib
    Sì, è così!

  3. 6
    fib62 Says:

    Leggo da qualche tempo Kristalia.
    Dai suoi scritti traspare un malessere di fondo, a volte pressante a volte più sommesso, ma sempre presente.
    Credo che Oysterman abbia centrato il bersaglio, è una sensazione che a mia volta ho più volte riscontrato.
    Nel complesso devo dire che è molto piacevole leggere i suoi racconti, soffermarsi a riflettere sulle situazioni, a considerare l’impegno dell’autrice per rendere avvincente ogni racconto senza scadimenti nel volgare o nella più illeggibile pornografica forzatura del testo.

    Auspico il prosieguo ed il successo di questa attività editoriale.

  4. 5
    Annetta Says:

    Dunque, io non ti posso fare un commento come Oysterman, pero’ condivido tutto quello che e’ stato scritto. Racconti molto bene, non storie erotiche o storie di sesso, ma emozioni.
    Ormai ti seguo giornalmente.
    Annetta

  5. 4
    Racconti Ero Says:

    I complimenti anche da parte mia, perche’ i tuoi racconti sono accattivanti, belli, non soffocanti di parole riempitive e giochi contorsionistici. Bel lavoro e bellissimo anche il blog ben curato anche graficamente.

  6. 3
    Kristalia Says:

    Grazie per questa bella analisi.
    Hai compreso lo stato d’animo della protagonista.
    E ti ringrazio anche per l’auspicio. In effetti, si tratta un capitolo di una storia, magari non saga, ma un percorso che ha inciso sulle mie scelte future.
    A presto.

  7. 2
    Oysterman Says:

    Premesso che io non sono un recensore di racconti erotici, desidero commentare questo bel racconto dal sapore vagamente autobiografico, che si colloca, giustamente, fra i racconti erotici, ma che mira a mostrare maggiormente i travagli interiori. Ne traspare, infatti, il conflitto e la perplessità della protagonista di fronte all’ evolversi inconsapevole degli eventi e delle situazioni narrate
    Si evince la spasmodica insoddisfazione della parte più animale dell’ Io e la ricerca di certezze e esperienze atte alla soddisfazione di un’entità assente e cercata, forse la persona amata o una figura maschile di analogo peso ed importanza.
    La ricerca di una sperimentazione, di una prima volta, di un nuovo e poliedrico gioco di figure e di corpi lascia attonito il lettore non avvezzo a simili esperienze.
    L’autrice esterna in questo racconto, forse di fantasie, forse di esperienze realmente vissute, l’uso gentile delle descrizioni potenzialmente più ostiche, la dovizia e precisione dei particolari narrati, ma l’ assoluta assenza di contenuti eccessivamente spigolosi, che ci si aspetterebbero nella narrazione di un episodio fortemente carnale lascia scivolare la fantasia del lettore come su di un tessuto damascato, verso l’immaginare degli accadimenti successivi.
    Il lasciarsi coinvolgere in un gioco non voluto ma avvenuto, che traspare lasciare tracce e segni profondi nell’animo della protagonista.
    Chi scrive, si augura di poter presto trovare il seguito di quello che si preannuncia più come l’incipit di una vera e propria saga amorosa che non come un singolo e sporadico episodio.
    Mi piace questo modo “non ostentato” di scrivere racconti erotici.

  8. 1
    Io, lui e l'altra | Says:

    [...] lui e l’altra Luglio 23, 2008 9:45 pm kristal **schiusa a chiave, il folle gioco Dopo quel week end di sesso trascorso in tre a casa mia, i rapporti con Marianna si infittirono. Anche il suo complice di giochi, divenne mio amico. Ci [...]

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