Io lui e l’altra – II parte
Sembra che il mio allontanamento lo avesse impensierito al punto da avere una defaillance“ causata più dalla curiosità che dalla preoccupazione, anche se Marianna sosteneva il contrario. Secondo lei, infatti, lui teneva a me più di quanto io potessi credere.
E forse era vero
perché lei stessa mi spiegò, nei giorni a venire, che Joe non era tranquillo, e che dal momento in cui io avevo lasciato la stanza, si era distratto, tanto che con la coda dell’occhio cercava di capire dov’ero e… cosa facevo.
Diciamo che mi ha consolato crederlo.
Dopo la fin troppo chiara richiesta di Joe, ricercai l’occasione. Glielo dovevo.
Un paio di mesi dopo, Marianna era nuovamente ospite mia. E stavolta la mia determinazione superava le barriere emotive. Nuovamente io lui e l’altra
Fu lui, quella sera, ad invitarci a cena. Eravamo “sereni”, spensierati , scherzosi.
Andammo a casa sua e non ricordo bene come e quando finimmo a letto, nel suo letto. Quello stesso letto che tante volte si era bagnato con me… di me.
Ad occhi chiusi, orecchie tappate, cuore sigillato, portai a termine l’operazione.
Che brava, ce l’avevo fatta, potevo anche essere orgogliosa di me: avevo superato quello scoglio insormontabile.
Ma non lo ero, col viso allegro e le lame nel cuore, aspettavo il mattino per potermene andare.
Credo verso l’alba, ci furono ancora movimenti: lei giaceva in mezzo, fra me e lui… così avevo preferito e giacché fingevo di dormire, decisero di non disturbare il mio riposo, quindi si trasferirono in salotto.
Uno strazio per me, ma continuai a “dormire”.
Finalmente giunse l’ora del commiato. Io e Marianna ce ne andammo.
Io guidavo, lei accanto a me, come sempre parlava, scherzava, mentre io guidavo e basta, non distinguevo le sue parole. Fino a che lei si interruppe e mi chiese
Krikrì, ma com’è che ieri sera eri così allegra e stamattina sei così silenziosa, cupa?
Non sapevo che risponderle, non le risposi: mi voltai a guardarla, senza dire niente. Non lo so, dicono che i miei occhi possono sostenere anche lunghe conversazioni, senza supporto di parole. Sarà per questo, forse, che lei con tono greve, replicò al mio sguardo
Kri, mi hai fregata 2 volte, non mi fregherai più. Però, complimenti, hai ingannato persino me: simulavi bene la tua spensieratezza
Aveva quest’unico dono di intercettare i sentimenti dei suoi interlocutori, una certa sensibilità e forse anche affetto sincero per me. Certo, la sera prima non poteva percepirlo perché io, almeno questa volta, vaccinata, ho dissimulato bene il mio stato d’animo.
«Non serve più, stai tranquilla» – le risposi.
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lug 26th, 2008 | Scritto da Kristalia | Categorie: Schiusa a chiave



marzo 10th, 2009 at 00:41
La vicenda narrata in ambedue i racconti erotici mi ha coinvolto molto. Viene evidenziato il legame che ti legava all’uomo in questione, ma lui non si è accorto di questo nonostante la stesse vivendo quella situazione.
Complimenti scrivi molto bene, trasmetti benissimo le emozioni e le sensazioni che provi o provavi in quel periodo.
Re Ero
settembre 18th, 2008 at 23:51
Ciao,
mi chiamo Valeria e mi occupo delle interviste ai blogger sul magazine online GraphoMania.
Scusami se rubo spazio ai commenti per comunicazioni di tutt’altro genere ma non ho trovato un contatto dove poterti scrivere..
Contattami via email, il blog è davvero molto bello e ricco di contenuti.
Un abbraccio,
Valeria
settembre 13th, 2008 at 21:42
@Ulisse: domanda intelligente, ipotesi remota, risposta difficile
Ma… il pensiero dell’autrice si conforma alla circostanza:
· è un desiderio di lei e lui la sta assecondando?
· è un desiderio di lui e lei lo sta assecondando?
· sono complici di un gioco condiviso?
Reazione, volontà, trasgressione, pressione, curiosità? Bisognerebbe conoscere le premesse e gli stati d’animo dei personaggi.
Io qui mi limito ad una considerazione su Krikrì e il suo adorato Joe.
Lei è fatalmente attratta, perdutamente coinvolta, ed ha preparato questa serata nella banale illusione di consolidare l’attrazione di lui nei suoi confronti.
Si era preparata prima con una squillo, per stabilire la sua non refrattarietà ad un rapporto saffico, che prima di allora non aveva avuto.
Poi, ha coltivato l’amicizia con Marianna, è stata a letto con lei e il suo amico, ed anche questa era la sua prima esperienza. e infine, quando credeva d’essere sufficientemente pronta, ha organizzato la famosa serata con Joe.
Fallito il primo tentativo, passa al secondo e stavolta lo porta a termine, nei modi descritti in questo racconto. Non è difficile comprendere la sua sofferenza.
Invertendo i ruoli
Va considerato che all’epoca degli eventi, Kri era ancora strettamente legata a Joe, e mai ha desiderato un triangolo con un secondo uomo. Stessa cosa per Joe: lui non ha e non avrebbe voluto una situazione di questo tipo.
Ma ipotizzandolo… lei avrebbe accettato reagendo più o meno allo stesso modo.
Ti ringrazio per lo spunto di riflessione.
Spero di rivederti
Kristalia
settembre 13th, 2008 at 21:11
killer said: «le tue pagine son così belle che anche uno stupido errore di battitura si nota subito “ex lege n. 62 del 7/3/2001″… “lege”»
Ti ringrazio, mi fa molto piacere, anche perché ci abbiamo lavorato parecchio.
Per l’errore di battitura, ti scrivo il link di wiki >> http://it.wikipedia.org/wiki/Ex_lege
settembre 13th, 2008 at 18:46
scusa, a volte digitiamo veloci, ma la tue pagine son così belle che anche uno stupido errore di battitura si nota subito “ex lege n. 62 del 7/3/2001″… “lege”
a presto
settembre 13th, 2008 at 18:33
L’amarezza di lei ….
Come ne uscirebbe Krikri se invece fosse fra due uomini e quali pensieri avrebbe il secondo lui … secondo il pensiero della autrice?
Buona serata