Cari porno-lettori
Rispondo qui agli amanti del porno, a quelli che leggono i miei racconti sperando di trovare spunti o suggerimenti (ma ce ne sono ancora?).
Quousque tandem abutere, “….” patientia nostra?
Però prima devo una spiegazione ai miei lettori:
ho fatto un esperimento, ricadendo nella tentazione di scrivere “fuori casa”, in un luogo moderato, e fin qui niente da dire, anche se la pubblicazione dei commenti avviene il giorno successivo. Ma non importa.
So di ripetermi perché lo avevo scritto poche settimane fa: non sono nuova a queste esperienze, ho scritto per diversi anni in forum tematici formati da una platea quasi esclusivamente maschile e senza mai lambire lo stile porno.
Uno di questi forum contava circa 800 mila lettori, e nonostante fossero prevalentemente uomini, le esperienze “erotiche” che narravo, benché – o forse proprio per questo – un erotismo decisamente soft, sono state accolte sempre con gran favore.
Ma non solo in quei contesti: attualmente scrivo per alcuni magazine e nessuno di questi esprime giudizi sulla psicologia della protagonista.
Infatti, tutto quello che si può fare, è valutare il racconto, se scritto bene o male, se ha uno stile narrativo buono o se è da cestinare, senza entrare nel merito della vicenda, specie se si tratta di storie erotiche realmente accadute o verosimili.
Ho cessato di scrivere nei forum un paio d’anni fa, salvo ricadere nella tentazione di postare un racconto - sottolineo uno - in un gruppo di cui ancora mi sfuggono alcune caratteristiche. Trattasi di un gruppo del grande Google. Chiedo venia ai lettori che seguono fedelmente questo blog, molti dei quali sono o sono stati protagonisti delle vicende che narro (Io scrivo solo storie vere), come si può intuire dai commenti.
Non lo farò più, prometto. Rimarrò qui a casa mia, dove posso parlare liberamente, esprimermi senza timore di processi alle intenzioni.
Ecco, il processo alle intenzioni. Caratteristica fin troppo radicata in un gran numero di persone che non possono astenersi dal giudicare. È forse questa la fortuna dei reality, dei talk show e dei programmi di simil-divulgazione, in stile Porta a Porta. Spaccare gli spettatori, dividerli in colpevolisti e innocentisti. Le persone che si limitano ad ascoltare i fatti, senza ansia di emettere giudizi, probabilmente non seguono queste trasmissioni.
E sì, il totalitarismo culturale ammazzerà la civiltà. L’aberrante tendenza ad omologare il pensiero, produrrà entro breve, una società ancor più massificata di quanto non lo sia già. Una società di tifosi… tutti uniformati agli standard che alla fine prevarranno. Una sorta di divisa culturale. Ma finché mi sarà concesso, mi esprimerò liberamente.
Veniamo dunque ai solerti critici, secondo i quali, io ho postato un racconto porno di serie b… eheh
Io non scrivo racconti porno!
Tutt’al più scrivo racconti erotici.
Raramente ho scritto qualcosa di dettagliato, di situazioni che così narrate, francamente, mi azzerano la libido. Comunque ne posterò qualcuno, anche se rimango alquanto scettica. Qualche esperimento in tal senso l’ho fatto, ma non mi è piaciuto e non mi aggrada… non corrisponde al mio taglio stilistico.
Insomma, io non scrivo e non intendo scrivere racconti porno, anche se si tratta di storie erotiche.
Il mio unico obiettivo qui è di raccontarmi. È un diario mediante il quale sto tirando fuori quella parte oscura di me.
Scrivo racconti che gioco forza si inseriscono nell’ambito degli erotici, perché parlano di sesso, sì, perché il sesso è presente in quasi tutte le narrazioni, ma – e scusate la ridondanza – è soltanto un contorno, non è prioritario. Io voglio raccontare gli eventi, le ragioni di un certo percorso, gli stati d’animo. Chi inizia a leggere i miei racconti con il fazzolettino in mano pronto ad asciugare la bava alla bocca, farà meglio a chiudere, perché non troverà nulla del genere. Non è un blog di sesso.
È un blog che va oltre… come dice il titolo: oltre lo sguardo… altrimenti detto… oltre l’orizzonte.
Di sesso a quei livelli, ne parlano tutti o quasi, soprattutto quelli che non lo fanno. Infatti, i racconti più circostanziati, sono frutto della fantasia, anche perché, parliamoci chiaro, se veramente si è travolti dal piacere, difficilmente si ha la lucidità per focalizzare tutti tutti i particolari, almeno, non le donne. Una donna, se si abbandona al piacere, perde, come si suol dire, la testa e allora è naturale che poi non possa riferire ogni dettaglio. Al limite, ne potrà parlare grazie al contributo del partner, cioè potrà descriversi con gli occhi e le parole dell’uomo o donna dell’esperienza che ha scelto di raccontare.
È facile scriverli, basta scopiazzare qua e là, il web è stracolmo di racconti e storie di sesso quasi tutte uguali con svolgimenti scontati. Sembra che uomini e donne agiscano come robot, senza personalità, né originalità.
L’erotismo è scambiato con la pornografia
quella reiterata, ridondante. Non si distingue ciò che è cerebrale da ciò che è azione siffrediana. La pornografia è schietta, prevedibile sin dalle prime battute.
A tal proposito, date anche un’occhiata a questo interessante articolo.
Però però, 350.000 pagine di scritture porno
Allora sfatiamo il mito: oggi tira di più la letteratura pornografica che la fessurina.
E poi un dubbio: ma se sono tutti cosi strepitosi (uomini e donne) come risulta dalla copiosa narrativa, com’è che ci sono questi famigerati 9 milioni di puttanieri? Non vi sorge qualche dubbio?
Tutti uguali, dunque, questi porno racconti? Abbastanza!
Bé, io non ho seguito tendenze, mode etc, ho seguito il mio istinto e talvolta il mio cuore. Potete criticarmi, ma non pretendere che mi adegui ad uno stile narrativo che non mi appartiene. Racconterò le mie vicende senza aggiunte né varianti. Non ho intenzione di scrivere per eccitare. Racconto la mia esperienza, senz’altre pretese.
E ora, lettori del gruppo G, vi domando:
1) ma voi state giudicando il racconto o la protagonista?
2) Vi sembra normale giudicare la protagonista da un solo racconto riferito, peraltro, ad una vicenda durata sì e no mezzoretta? Narrazione che è stata assimilata a porno di serie B…
e ci credo: non è un racconto porno, nè b, nè a, nè c, nè z. Non lo è, semplicemente.
3) Vi sembra costruttivo criticare la protagonista, i suoi stati d’animo, certezze e incertezze, evoluzioni, INTENZIONI, da un solo racconto che sottintendeva un seguito?
4) conoscete le sue esperienze passate, tutto il suo percorso? Non sapete nulla di lei, eppure siete appassionatamente travolti dall’ansia del giudizio ancor prima di leggere il seguito.
Internet è uno straordinario mezzo di comunicazione.
Un medium dalle potenzialità notevoli, ci si collega al mondo con una facilità mai immaginata prima. E fin qui…
Un click e ti si apre un universo di contatti.
Ma non è che tutto questo abbia aumentato il potenziale di presunzione e di ipocrisia?
La forza che dà uno schermo amplifica quegli aspetti che nel reale si mascherano per sopravvivere?
Sono passati molti anni ormai dall’esordio di internet, e di considerazioni ne sono state fatte tante: io più passa il tempo e più riscontro l’inconsistenza tipica dei rapporti virtuali, l’accentuazione dell’effimero.
È solo una mia sensazione?
Per questo, continuerò a scrivere nel mio piccolo spazio, chi mi ama mi segua.
E i porno-lettori vadano a pascolare altrove.
Nota: ho scelto di rispondere qui, perché l’esperienza della pre-moderazione, in un clima decisamente ostile (essenzialmente perché i “veterani” mi credono una giovane scrittrice… novella), accentuerebbe la polemica avviata, che di solito rifuggo… come sapete.
Però, correttamente e conformemente al mio stile, ho informato il gruppo di questa mia risposta, lasciando aperta la possibilità di replica, che a casa mia è libera!
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ott 29th, 2008 | Scritto da Kristalia | Categorie: Osservatorio


settembre 7th, 2009 at 13:59
sai una cosa Kri? discutere sulla differenza fra porno e erotismo è un po’ come decidere chi seduce chi…. cioè. dov’è il confine? certo che l’erotismo è più raffinato e attraente, ma forse può esistere anche un porno fatto bene, perchè no? secondo me è solo questione di testa, perciò dico che tu puoi… se vuoi… anche scrivere un porno… non ti interessa, non ti attira ma… lo faresti meglio di tanti altri. Comunque continua a raccontarti seguendo il tuo istinto e il tuo cuore e… tieniti stretto il tuo erotismo doc
ottobre 29th, 2008 at 18:10
Ricordate qual era la massima che adottavo nei forum? Era di Kierkegaard: ci credevo allora e ci credo ancora, ma non la ripeto adesso, perché apparirei presuntuosa e voi sapete che non lo sono.
Nè presuntuosa, nè polemica, insomma, in anni e anni di “web” non ho avuto litigi o battibecchi. Tutto è filato all’insegna del reciproco rispetto e del buon gusto…
Quando ciò non è avvenuto, perché c’è sempre qualcuno che vuole accendere gli animi, bè, sapete come è finita. Non partecipo a risse e detesto le piazzate.
ottobre 29th, 2008 at 17:55
ecco, appunto
ottobre 29th, 2008 at 17:47
con te non si vive il porno ci si sublima nell’erotismo