Pezzi di vetro
Pezzi di vetro
Quell’odore pungente come spilli conficcati nella carne,
quel silenzio assordante, nella chiassosa cucina, si espandevano insieme alle lacrime appannando il suo volto.
Non era riuscito a dirle l’unica cosa che si aspettava di sentire, la sola cosa giusta…
Una domanda… una risposta
Si o no!
Uscì di casa, salì in auto.
Guidando verso l’ignoto, l’autoradio ad alto volume…
Mama, I don’t want to die, I sometimes wish I’d never been born at all.
Dallo specchietto retrovisore non vedeva l’auto che sperava la seguisse
dietro nessuno, davanti il vuoto.
Si chiese quanto avesse in tasca: cento euro.
Fece trecento chilometri, arrivò ad un rondò, girò attorno…
Tornò indietro.
Entrò in camera, vide una bottiglia per terra
si abbassò a raccoglierla, la lanciò con forza contro la finestra…
Cadde a terra integra.
Si chinò ancora, la rilanciò con più forza per frangere il vetro della finestra.
In silenzio, immobile, restò a guardare la sua vita sbriciolata a terra.
La lasciò lì per 3 mesi… nessuno la raccolse
Era la sua vita.
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N.B.: questo mini racconto è un esperimento avviato a seguito del commento/suggerimento di MrTree
Considerato che si tratta del mio primo tentativo, gradirei la vostra opinione.
Grazie
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ott 3rd, 2008 | Scritto da Kristalia | Categorie: Lettere, Scarabocchi


ottobre 31st, 2008 at 00:04
Sei molto gentile, MrTree.
Questo micro ho preferito lasciarlo qui perchè è così triste…
Sai, da qui può partire quel pezzo che manca alla ricostruzione e che Ameya aspetta da oltre un mese
Sono imperdonabile, anzi, scusami cara se ti sto facendo attendere così tanto: è che, come ti avevo spiegato quando mi hai chiesto la storia, non ce la faccio, non sono ancora pronta, è un pezzo di vita che ha ferite ancora aperte, evidentemente, e non avevo previsto di scriverla.
Ma ci sto pensando,
A presto.