“Non rubare la nutella”, disse con la bocca sporca e il barattolo dietro la schiena

La rete  è straordinariamente democratica. Permette a chiunque di scrivere qualunque prurito e mal di pancia. Ora, fatti salvi i siti e i blog di un certo spessore, ditemi quanto materiale salvabile trovate in giro. Quanti articoli scritti con cognizione di causa e con un certo approfondimento?
E mi pare che la cosa possa solo degenerare, indietro non si torna.

A me fa pensare quando tutti si vogliono cimentare a trattare argomenti del tutto sconosciuti – o noti solo per quello che il giudizio derivante dall’indottrinamento che sulle masse ha presa – si può esprimere.
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Ho imparato che la massa ama giudicare, e ciò anche grazie a ciò che la tv è riuscita a fare con i vari programmi spacca popolo. Dividere le opinioni in due parti, dividere in buoni e cattivi.
Ma ho notato anche che è più facile orientare il pubblico verso i temi facili e di carattere sessuale.
Così, ho notato che la gente su questo non ha dubbi: il sesso crea ancora scandalo. Le scelte private, diventano oggetto di discussione infinita.

Ho imparato che la gente si scandalizza di più per i vizietti privati degli altri (sempre degli altri, naturalmente), piuttosto che inorridire per un errore giudiziario che ha costretto in carcere, magari per anni, un innocente. O, piuttosto, del malcostume della corruzione latente (perché è ovvio che quando balza in prima pagina, il coro della condanna si fa unanime).

Latente  e subdola è quel tipo di corruzione di cui siamo impregnati e che si perpetra giornalmente nelle case di tanti cittadini onesti.
Chi tenta di farsi largo per ottenere un posto in ospedale scansando la lista d’attesa, magari grazie a conoscenze, o grazie a regali d’ogni sorta, o magari raccontando le storie più drammatiche per commuovere l’addetto ai lavori.
Chi dà la mancia all’infermiere perché il suo caro venga trattato meglio degli altri, o gli venga riservato un trattamento di riguardo.
Chi  ha cercato di competere in modo non proprio ortodosso, per far carriera.
Chi non ha fatto regali natalizi per sdebitarsi o impegnare il destinatario nel futuro?
Per dirla con un vecchio adagio: chi  ha “ringraziato” bussando alla porta con i piedi.
Sono cose del quotidiano.
Questo è moralmente accettabile? E chi non ha i mezzi per farlo, resta sempre all’angolo?

Tralascio gli scandali delle grandi corruzioni, delle tangenti note, degli appalti truccati, delle false promesse elettorali, delle truffe ai danni degli Enti pubblici e anche dei cittadini.  Bé, li tralascio per forza, perché già in natura, questi sono fatti scandalosi, ma pensiamo al nostro quotidiano, cerchiamo la nostra trave nell’occhio.

E devo leggere in giro che ci si vergogna di essere donna, a causa della prostituzione? E ci si vergogna di essere uomo, a causa dei fruitori di tali servizi?
Ma chi è veramente immorale?

E devo leggere di concorsi di letteratura erotica, tipo: “provate a immedesimarvi in personaggi che vivono sul ciglio della strada. Raccontate di vizi e perversioni di prostitute, maniaci, assassini… ”

Cioè, la prostituta e il maniaco o l’assassino sono sullo stesso piano? Criminali tutti?
E poi, chi lo ha stabilito che queste persone abbiano vizi e perversioni sessuali?

Ma il mio sfogo va oltre: se a questa gente impossibilitata a capire  - e ciò non sarebbe grave se si astenessero da commenti, dichiarandosi incompetenti. Io faccio quando ignoro una materia – ci mettiamo pure noi a rincarare la dose,  non ha più senso per me portare avanti questo progetto che tenderebbe a spiegare…

Se ci mettiamo pure noi ad attaccare – generalizzando – tutti i fruitori, non rendiamo un servizio di chiarezza alla società, e ci mettiamo nelle condizioni di far loro confermare che siamo feccia.

Una provocazione, invece, a tutti i puritani: io scrivo in diversi magazine e blog, trattando temi molto diversi da questo e tutti i lettori esprimono consenso e stima  (per quello che vale la stima a questi livelli).

Ma di più: ho provato a lasciare commenti nei blog bacchettoni, divertendomi a far la parte della santa e tutti mi hanno rispettata.
E ancora: vado dal parrucchiere che ignora la mia vita privata, e mi tratta con molto riguardo. Così dal panettiere, così in banca, in posta… così nella società. Vado nelle sedi istituzionali per pratiche legate alla mia attività, e mi salutano  ”buongiorno dottoressa”, ignorando del tutto cosa faccio e cosa non faccio, o cosa facevo, per essere precisi.
La stima nei miei confronti è immutata: c’era prima, c’è stata durante, e continua dopo. Questione di facciata?

La banalità, figlia della superficialità e tipica della società di massa opportunamente orientata da tutti i media e da un preciso disegno socio-politico in ogni nazione, può aumentare solo il disorientamento, e favorire tutta la classe politica, che in questo modo, può governare quasi indisturbata, finché la gente si occuperà di gossip, di pettegolezzo e di giudizi morali,

E la moralità di tutto un paese che tenta di diventare civile, va a puttane, e ci va veramente, tanto è tutta una questione di soldi e di apparenze.

La facciata e salva e tutti vivono felici e contenti.

Vi sta bene cosi?  E così sia!
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Ma voi ci credete agli uomini che si dichiarano schifati dei loro simili?
Credete che tutti i commentatori maschi non siano mai andati a puttane?
Ma perché rifiutiamo la realtà?
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mar 25th, 2009 | Scritto da Kristalia | Categorie: Osservatorio

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4 Responses to ““Non rubare la nutella”, disse con la bocca sporca e il barattolo dietro la schiena”

  1. 4
    Chiara di Notte - Klára Says:

    Ovviamente, al momento, quel mio commento non appare. Credo proprio che non sia stato approvato. Si vede che l’autrice non ha ritenuto opportuno pubblicarlo in quanto non era in linea con i melensi commenti di approvazione alla quale, forse, e’ abituata.

    Non penso che ci perdero’ altro tempo. Si tratta di comuni blogger come ce ne sono tanti. Riempiono pagine di web di assoluto NULLA al solo scopo di avere quella minima, effimera considerazione che probabilmente a loro manca nella vita. La loro esistenza e’ legata a quel piccolo avatar che appare nella fotina. Il resto e’ vuoto pneumatico.

  2. 3
    Re Ero Says:

    Ho letto tutto, e in effetti la rete è piena di persone cosi, che parla senza sapere nemmeno a chi si rivolge. Io mi immagino una moralista che parla con la vicina di casa o con la collega, convinta di parlare ad una che la pensa come lei e magari, potrebbe essere una meretrice o una donna sessualmente disinibita. Ridicolo. Chissà quante volte è capitato di parlare senza rendersi conto che qualsiasi interlocutore è insospettabile. Ma sì, questa è la società della facciata.
    Re Ero

  3. 2
    Kristalia Says:

    E c’è un’altra frase interessante. Cito:
    «sembra impossibile, questo post sulle meretrici è diventato un romanzo!

    I post sulle meretrici diventano sempre romanzi, soprattutto se alla discussione partecipano i non addetti, cioè, quelli che si dichiarano tali.
    E concordo: sono romanzi come ha scritto la signora, e infatti – aggiungo io – lontani dalla realtà.

  4. 1
    Chiara di Notte - Klára Says:

    Noto che nel post da te linkato, l’autrice conclude in questo modo:

    In tal modo si salvaguarderebbe la dignità delle donne prezzolate ed anche quella degli uomini in astinenza sessuale che non potrebbero essere più definiti “porci” ma pazienti.

    Ebbene, dopo aver letto tutti quanti i commenti mi sono permessa di commentare anche io:

    “Interessante conclusione. Interessante anche tutto il resto. Interessanti i commenti. Insomma, interessante il punto di vista ma…

    Fra chi e’ autrice, fra i vari commentatori e commentatrici, fra chi si affanna a digitare cercando di esporre la sua opinione, fra chi si vergogna di essere donna per il solo fatto che esistano le prostitute e fra chi si vergogna di essere uomo solo per il fatto che ci sono i puttanieri, c’e’ qualcuno che conosce? Che sa? Che puo’ parlare per esperienza vissuta?

    In definitiva, c’e’ qui qualche puttana o qualche puttaniere che puo’ spiegare esattamente come stanno le cose? Che puo’ esprimere un punto di vista piu’ attendibile che non sia la solita aria fritta?

    Secondo le statistiche e i dati diffusi dalla stampa pare che in Italia ci siano 9 milioni di puttanieri e, quindi, di conseguenza una quantita’ esorbitante di operatrici del sesso preposte a soddisfare i bisogni di tutti questi uomini, mariti, fidanzati… gente che scrive anche i commenti nei blog… e che avranno mogli, fidanzate, compagne… anche loro che scrivono commenti nei blog.

    Eppure mi pare che di tutti questi fruitori e addette ai lavori, qui, non esista nessuno. I conti non tornano…

    Anzi i conti tornano sempre. Sono le contesse che non lo fanno. Per questo ritengo che sia interessante questo post. Interessante perche’ dimostra come spesso si ami disegnare sull’acqua, si parli del nulla, ci si riempia la bocca (e la tastiera) di parole, parole, parole. Tanto per autoreferenziarci. Tanto per dire a chi legge: “Ehi! Io sono qui! Esisto! Penso…”

    Se cogitiamo ergo esistiamo. Ma il fatto e’ che di tutto questo o non si sa nulla oppure… lo si sa, ma per pudore, per vergogna, non lo si dice perche’ presupporrebbe ammettere di essere puttanieri, puttane… o mogli cornute. Anche se sarebbero le ultime a conoscere come funzionano le cose , avrebbero comunque diritto a dire la loro.”

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