Ma perché rifiutiamo la realtà?
Questo mestiere che non risente crisi, che viene esercitato da sempre e mai cesserà, amato e disprezzato, invidiato e criticato, continua ad accendere dibattiti e ad infiammare gli animi.
Leggo lunghe discussioni attorno al Ddl “Carfagna”.
Ma tale provvedimento altro non è che una nuova occasione per riparlare di prostituzione.
Le donne inorridiscono, e posso comprenderlo, mentre non capisco gli uomini, non ne comprendo il disagio, in questo caso.
Non capisco perché ci si debba insabbiare trascurando gli sconcertanti numeri: 9 milioni di puttanieri, una realtà incontrovertibile.
E quanti fra questi fanno i moralizzatori in giro, fingendo sgomento per un problema-feccia della buona società?
Quello che mi impensierisce non è il comune senso del pudore manifestato in buona fede, magari da chi conosce solo ciò che le varie inchieste confezionate alla rinfusa propongono e ce ne sono a bizzeffe. Mi preoccupa l’atteggiamento dei maschi che predicano bene e razzolano male.
Tempo fa feci un giro sul blog di libero che parlava – come al solito – di prostituzione, e non trovai un solo uomo disposto a dichiarare il suo “vizietto”… com’è? Perché questa ipocrisia persino in luoghi protetti dall’anonimato, quali sono, appunto, i blog, forum, social e quant’altro?
I conti non tornano a maggior ragione se si considera che tutte le ragazze su “piazza” lavorano. Ovvero, se il numero delle sex-worker è aumentato notevolmente in questi anni, significherà che ci sono milioni di maschi che ne fanno domanda?
Significherà che il mercato del sesso è uno dei più floridi?
Senza alcun dubbio, le ragioni di tali scelte sono molteplici, resta, però, il dato concreto: ogni professionista ha un “parco” clienti da reddito consistente. E allora perché i nickname maschili appoggiano le signore inorridite? Perché fingono di scandalizzarsi?
Sarebbe, anzi, un’occasione per dialogare con il gentil sesso; un’opportunità di confronto sulle rispettive aspettative. E invece no, negare negare negare, e sto parlando di virtuale.
Allora questo bigottismo di facciata a me mette un po’ paura… perché è una delle cause dell’immobilità legislativa.
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set 23rd, 2008 | Scritto da Kristalia | Categorie: Osservatorio

aprile 15th, 2009 at 15:47
Non sono mai stato a puttanescort (e penso che ciò non sia bene, sarebbeuna mia trasgressione).
La mancanza di integrità (predicare una cosa e desiderare/fare il contrario) è gramigna alquanto diffusa.
In quanto all’andare oltre, accompagnare le nostre compagne in ciò che le rendere prima Donne e poi Dee, io ci ho pure provato, senza successo.
A-Woman diceva che è faticoso e ha deciso, giustamente, che certe terre nuove non le interessano.
Così, continuo il mio cammino da solo.
ottobre 8th, 2008 at 22:57
Semplicemente ritengo che per “convenzione” educativa si risenta ancora di alcuni retaggi, che le donne vivono più o meno come i tempi andati, a seconda della forza, del contesto sociale, del carattere, e che gli uomini siano, quasi inconsapevolmente, vittime di questi retaggi più di quanto ammettano.
Da qui il loro celarsi.
Ritengo la donna più libera, in un certo senso, anche quando razzola “male”, con facciata perbenista, richiesta da standard educativi.
Saluti.
Smilla.
ottobre 8th, 2008 at 17:20
Ciao Russel,
grazie per questi due commenti cosi ben argomentati.
Tengo a precisare che nessuno chiede l’autocriminalizzazione. Ci mancherebbe! Osservo solo che almeno nel virtuale si potrebbe evitare di fare i moralizzatori, tanto c’è l’anonimato a tutelare.
Da un estremo all’altro: non dichiararsi non vuol dire però accusare, come fanno in molti. Lo trovo strano, oltre che controproducente.
Quanto al resto della tua interessante tesi, sono sostanzialmente d’accordo. Certo, replicare non è semplice perché l’argomento è piuttosto complesso, ma spero di aver dato alcune risposte con questo nuovo articolo: http://www.stratisustrati.com/blog/la-seduzione/
Così come spero si possa continuare a discuterne.
Kristalia
ottobre 5th, 2008 at 15:02
@ Annetta
E qui ti sbagli. Gli uomini non pretendono di essere sempre casti e innocenti, diversamente da voi donne. Le mogli non hanno nessuna responsabilità, non preoccuparti. Gli uomini che vanno a prostitute non sono puri e casti, hanno una situazione di difficoltà che non li giustifica ma non sono mica animati da chissà quale gusto della violenza e della sopraffazione. Tutto qui.
Se poi le lebere scelte delle mogli concorrono a causare certi comportamenti maschili è un argomento interessante ma la mera causazione non è di per sé fonte di responsabilità.