Le interviste
La maschera
Inizio oggi il ciclo di interviste alle persone eticamente diverse. Quelle che normalmente vengono indicate dai media come soggetti al “ciglio della strada”. Persone che conducono la loro vita senza scomodare conoscenze e santi in paradiso. Persone che sono in qualche modo artiste della vita, perché capaci di mettersi in gioco, di indagare in se stesse, di esplorarsi fino a denudarsi… e di agire.
Percorsi e stili di vita diversi, personalità decise e fragili, sincere e silenziose, dure e sensibili.
Persone che con le loro testimonianze possono aiutarci a capire che oltre l’apparenza c’è un mondo inesplorato e vulcanico, che prima o poi erutterà e quando il magma risalirà in superficie, la forza della lava incandescente segnerà la terra di rosso fuoco offrendo uno spettacolo incantevole, sì, ma con il rischio di distruzioni. Suggestioni e timori, ma, come dicono i catanesi, “la montagna, seppur arrabbiata, si mantiene elegante nel suo risentimento.”
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Storie nascoste dal burka della paura di società complessate
Ragioni socio-politiche, confortate dalla religione, o che affondano in essa le proprie radici, continuano ad emarginare milioni di persone, che millenni di storia hanno tenuto “recintate”, in situazioni estreme anche rinchiuse o sterminate, quando non lobotomizzate, rifiutando dignità non conformate e istituzionalizzate. Hanno collettivizzato la sessualità, disconoscendo le sue molteplici sfaccettature.
Il perché è abbastanza evidente: tutto ciò che non è controllabile, genera scompiglio e ostacola l’azione politica di qualsiasi governo, in qualunque parte del globo.
La massificazione delle masse, affonda le radici nell’azione di controllo. Possiamo illuderci d’essere liberi, ma, in realtà, è tutto codificato. Dobbiamo essere cifrabili e prevedibili, conformati. Pena, il pubblico ludibrio… ed è ciò che fanno i giornali e le tv: favoriscono l’ordine della gerarchia.
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apr 26th, 2009 | Scritto da Kristalia | Categorie: Le mie interviste


