L’amante
Racconti di erotismo e lacrime
Il folle gioco
Racconto una storia erotica e tormentata con un uomo.
Una relazione ai limiti della follia, ero ossessionata, imprigionata nel suo erotismo. Dio solo sa quanto ne fossi perdutamente attratta.
E pensare che il nostro primo incontro non era stato intrigante, tanto che durante la cena lui stesso si era accorto del mio totale distacco: cercavo il momento giusto per liquidarlo e andarmene, ma lui astutamente riuscì a portare a conclusione la serata.
Ci ritrovammo a casa sua, ma appena mi sfiorò, io mi irrigidii.
Non insistette. Si alzò per versarsi un altro bicchiere di wisky e abbozzò una conversazione.
Quando mi vide rilassata, ritentò l’approccio e nuovamente io ebbi una reazione negativa.
Mollò subito, andò in bagno… Tornò, e stavolta, riuscì a trovare la chiave d’ingresso.
Riuscì ad aprire lo scrigno…
Cosa successe quella notte devo ancora capirlo. Fui rapita dai sensi: mi entrò prepotentemente nella testa e ci rimase 2 anni…
Due anni di tempesta – anche ormonale – di ossessione, di desiderio irreversibile. Ero pazza di lui, non innamorata, ma senza via d’uscita.
Non ho pensato una sola volta di poter vivere con lui. Pochi i punti in comune.
Ma il sesso…
Io accanto a lui odoravo sconciamente di sesso…
Lui attratto da me e io disperatamente attratta da lui…

Erotismo e desiderio perverso
Fu lui a farmi le foto la prima volta. Aveva deciso che ero la partner ideale per un gioco di scambio coppie. Me ne scattò diverse in differenti pose, ed evitando di mostrare il viso, le pubblicò insieme ad un annuncio, su un sito per scambisti. Ma questa è un’altra storia.
Ora racconto la mia prima esperienza erotica con una donna.
Coppie o singola, l’importante per lui era introdurre una donna nel nostro letto.
“Kristalia – mi ripeteva spesso – hai un erotismo sconvolgente. La tua carica erotica è impareggiabile, superiore ad ogni attesa. Mi intriga da morire vederti giocare con una donna o anche con una coppia e poi…ci sei portata“.
Non so se lo desiderassi anch’io. Credo di no, allora non sentivo quest’attrazione. Io ero solo ossessivamente attratta da lui.
Ma ci pensavo e ci ripensavo, volevo e non riuscivo… come fare?
“Non gli permetterò di dirmi che la mia trasgressività è limitata alle intenzioni” – mi dicevo -, però il progetto mi incupiva e poi…
io non avevo esperienze erotiche con donne… come avrei retto il gioco? E se non fossi stata all’altezza?
Nulla sarebbe cambiato fra noi, lo so, però mi avrebbe presa in giro e io non lo avrei tollerato.
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mag 20th, 2008 | Scritto da Kristalia | Categorie: Schiusa a chiave


settembre 19th, 2009 at 17:25
[...] parecchio tempo durante la giornata. Lui raccontava di sé, ma voleva sapere tutto di me, anche di Joe. Sapere quale rapporto perverso ci legava, cosa pensavo. I progetti, il lavoro, [...]