La scelta del tempo
Quando scrivo qualcosa, non preciso il periodo. Scrivere al presente, è una scelta stilistica, non temporale, né, ancor meno, cronologica sia come evento che come pensiero.
Qualunque sensazione, o episodio o dialogo o pensiero è parte del passato – prossimo o remoto -.
Qualcuno ci può vedere una situazione in corso, ma è frutto della sua fantasia. Per me non esiste il presente: c’è il passato e il futuro. Il presente è inesistente per quel che riguarda gli avvenimenti che narro. Cos’è il presente? Toh, è già passato. È un attimo e se ne è andato.
Il presente dura un attimo.
L’unica possibilità presente, è nella mente dei miei amanti, tanti - trecento, giovani e forti… e pronti* – che mi percepiscono, mi vivono nella loro mente. Per questi solo, non sono passato e non sono futuro: sono presente… nella mente. Essere, indicativo presente. Così, solo così. Niente di più, niente di meno.
Mi appello perciò alla libertà di scrivere scegliendo i tempi verbali più aderenti al mio sentire.
E voglio di più, adesso, per queste pagine. Apro il diario alle massime, mie, o aforismi se preferite. Pensieri sparsi, non esplicati: flash.
In estrema sintesi, è l’evoluzione del blog, come sta avvenendo in questi mesi, perché io muto continuamente, ho spesso bisogno di uscire dagli spazi angusti, persino delle mie creazioni.
E allora, dall’originario progetto, limitato al resoconto di una mia inchiesta sul tema “sesso e web”, più in particolare, pay-sex e forum, ormai sepolta sotto le pagine dei racconti autobiografici, all’apertura più intimistica che mi ha fatto svelare ulteriormente (è il caso delle lettere), alla sintesi delle situazioni erotiche avvincenti (mi riferisco ai “corti”). Il tutto senza abbandonare le mie osservazioni e i punti di vista “costume e società” nell’ottica dell’erotismo, incluse interviste, e tendenze.
A questo, da oggi aggiungo i pensieri flash.
**Liberamente tratto da “La spigolatrice di Sapri.
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mag 4th, 2010 | Scritto da Kristalia | Categorie: Scarabocchi

