La preda

Racconti erotici

“Che pelle vellutata, carezzevole, eccitante al tatto.
Si dice che tanto più la pelle è liscia, più esprime desiderio. È un richiamo irresistibile per le mani dell’amante, che la sentono setosa e profumata di erotismo. Lo sapevi?”

”, accenno con voce dai toni bassi, un po’ roca.

E mentre continua ad accarezzarmi sedotta dalla fremente pelle di seta che ricopre le morbide e sinuose forme e dal mio respiro sempre più affannoso, affonda due dita nel mio sesso sempre più ansioso d’essere esplorato.

Sussulto!
Un tocco deciso, ma fugace, per affermare la sua forza predatrice.  E poi di nuovo sul mio corpo nudo ormai docile, ammansito, obbediente.
Tremo!
Voglio essere esplorata, ma lei riprende ad accarezzarmi sempre più avidamente.

Così, a lei offerta, in pasto ai suoi appetiti, aspetto che appaghi le sue voglie che diventavano mie, taciute, non dichiarate, di preda definitivamente conquistata.
Le sue mani percorrono lascivamente il mio corpo, mentre sussurra il suo compiacimento per aver vinto su tutti.

Ti ho catturata”.

Senza distogliere lo sguardo, mi penetra con i suoi occhi lucidi di desiderio.

“Quando sei entrata nel salone, i presenti si sono fermati a guardarti. Io ero lì, osservavo la scena. C’erano giovani donne, belle e attraenti che si intrattenevano divertite a farsi corteggiare.
Ma il tuo passo lieve ed elegante e il tuo sguardo che non incrociava, ma che guardava fisso avanti a sé, incuriosiva e accendeva la fantasia degli avventori”.

I suoi occhi sono nei miei.

“Non la tua bellezza, ma il tuo fascino austero, sobrio, distante che sembrava scoraggiare ogni tentativo di approccio… Tu, con sguardo felino, che non mostravi voglia di concederti, hai attirato su di te l’attenzione di molti.  Facile è corteggiare le donne che con i loro abiti e con i loro atteggiamenti, provocano attrazioni fisiche. Seducono per farsi corteggiare.
Difficile è corteggiare una donna come te che cerca di passare inosservata, che non ha bisogno di abiti o di espressioni maliziose per essere attraente e rendersi desiderabile. Una donna come te la si desidera e basta, per la sensualità che la sua naturalezza sprigiona”
.

E nuovamente affonda, facendomi gemere più forte, le sue dita nel mio sesso sconciamente bagnato.

“Sei una sfida, perché sei difficile, quasi irraggiungibile. Ma se per un momento, un solo attimo, i tuoi occhi incrociano quelli di chi ti sta bramando, mandano un lampo, sia pur momentaneo, che dalla testa ai genitali accende fulmineo il desiderio”.

Infila ancora le sue mani fra le mie gambe.

“È da quella luce che emanano i tuoi occhi, che solo una mente sottile, cerebrale può intercettare, e decidere di abbattere le tue barriere. Già, i tuoi occhi tradiscono le tue barriere e a noi, cultori dell’erotismo… non può sfuggire.

erotismo donne

È nata una gara silenziosa, chi ti avrebbe conquistata? Io ti osservavo, ed osservavo il tuo partner compiaciuto dall’ammirazione che suscitavi e contrariato dalla tua indifferenza.
Era forse la prima volta che entravi in un club, perché l’atteggiamento riservato che avevi, ti dava un’aura di intoccabilità. Tu non volevi essere toccata da chiunque…
e chissà perché tra tutti ho vinto io. Io mi sono aggiudicata la tua attenzione, il premio.

E adesso sei qui, mia cara. Ti ho scelta attentamente, osservata, scrutata e spogliata prima di rapirti. Anzi no, ti ho comprata sulla bancarella. Tu eri l’oggetto più prezioso, bella e fiera, ti ho sfiorata e la tua pelle morbida liscia sensuale, mi ha sedotta. Ora sei a mia disposizione”.

E la mano, tutta stavolta, dentro di me, esplorava senza più ritegno, facendomi grondare spudoratamente.

“Ti accudirò, ti coccolerò, ma sarò anche severa con te, mia diletta. E tu soddisferai le mie voglie ogni volta che vorrò.
Userò il tuo corpo a mio piacimento, perché adesso sei il mio oggetto prezioso, mio pasto prelibato”.

Il mio partner si avvicina, gonfio di eccitazione, convinto di penetrare la mia bocca, ma lei, con un gesto secco lo blocca, allontanandolo.
Poi tornando a penetrarmi con i suoi occhi mi sussurra…

“Non ti lascerò prendere da chi non ti merita
Selezionerò io per te, ma non ora. Adesso sei solo per me, oggetto del mio piacere”.

Scivola e affonda il volto nel mio sesso, sento le sue labbra morbide che percorrono la fessura grondante di spasmodica eccitazione.
Poi, a colpi di lingua, schiude il mio mistero per cercare il punto da dove il piacere sgorga copioso bagnando vergognosamente il letto.

Riapro gli occhi. Lei semi-svestita e io vestita solo di sesso. Mi volto vedo i due uomini seduti che stanno impazzendo aspettando di poter sfogare quell’eccitazione accumulata. Uno viene toccandosi, mentre l’altro resiste.

Lei risale il mio corpo alla ricerca dei morbidi ed impazienti seni, che aspettano la bocca affamata di lei. Ma la sua mano non mi abbandona, continua a pretendere il mio piacere e solo allora, suo marito può avvicinarsi…
Mi offre aperta e oscena ai suoi occhi. Sento la loro voglia nello sguardo complice d’intesa.

Sono in due ad usarmi adesso, sotto la direzione di lei. Chiudo gli occhi, lui ora alle mie spalle mi prende ed entra deciso mentre lei non rinuncia a sentire la sua mano gocciolante del mio piacere inarrestabile che lei e solo lei vuol procurare.

-

Dedicato a Laura, la lei di una coppia conosciuta in un club privè di Bologna in una notte di mezza estate. Ero, come spesso accade, indifferente e scarsamente interessata all’idea di recarmi in un club privè. L’esperienza poi si è rivelata sconvolgente fissando nella mia mente un ricordo indelebile.

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feb 8th, 2009 | Scritto da Kristalia | Categorie: Schiusa a chiave

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23 Responses to “La preda”

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  1. 23
    ben Says:

    ecco un altro tassello del tuo mosaico… nel tuo modo così particolare e coinvolgente di scrivere l’erotismo… di raccontarti… e qui è la seduzione femminile che trionfa, lei che coglie quella luce speciale negli occhi, “che solo una mente sottile, cerebrale, può intercettare”… ecco è questo gioco quasi spasmodico, questa “sfida” come la defnisce la dnna che vuole conquistarti… a farti leggere sempre di più… e dentro di te

  2. 22
    Kristalia Says:

    “E’ possibile commissionarti un racconto o una poesia erotica?
    Voglio fare un regalo speciale, molto speciale destinato ad una donna. Io posso scriverlo, ma tu hai la particolarità di farlo sentire vero, reale, non di fantasia. E’ una caratteristica rara.”

    Cara Mirty,
    La mia particolarità, come la definisci tu, è molto semplice, nessuna alchimia o arte letteraria o chissà quale abilità narrativa. Niente di tutto questo: semplicemente “trascrivo” esperienze ed emozioni vissute. Questo evidentemente mi facilita, perché non devo pensare e ricamare, non devo inventare.
    Mi limito a scrivere di getto pezzi della mia vita. Tutto qua. Per tale ragione, ritengo i tuoi complimenti immeritati, ancorché lusinghieri. Non c’è abilità, trattasi esclusivamente di “cronaca” :-)
    Facile così, non ti pare?

    Per la medesima ragione, non potrei scrivere su commissione. Fidati, non ne sarei capace… non saprei farlo con altrettanto pathos… credo.
    Non è per egoismo, ma per estrema onestà intellettuale. Non considerarlo un rifiuto, ti prego.
    Grazie, a presto.
    Kristalia

  3. 21
    Mirtilla Says:

    E’ così sensuale la tua scrittura, che voglio farti una richiesta: e’ possibile commissionarti un racconto o una poesia erotica?
    Voglio fare un regalo speciale, molto speciale destinato ad una donna. Io posso scriverlo, ma tu hai la particolarità di farlo sentire vero, reale, non di fantasia. E’ una caratteristica rara.
    Mirty

Pagine: [3] 2 1 » Mostra tutto

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