Innamorarsi

Un bel racconto di Fabiola che pubblico volentieri, perché oltre ad esprimere bene l’indagine interiore, svela quella parte dell’animo femminile, dolce, eppure conflittuale, tormentato, appassionato e capace di amare con intensità e abbandono, oltre ogni ragionevole progetto. Concordo con lei sul punto essenziale dell’amore. Amare veramente significa volere il bene dell’altro, a qualunque costo: senza recinzioni, lacci, paletti. Solo nella libertà si può vivere l’amore puro, perché se amore è, basta a se stesso: i due amanti innamorati diventano uno.


parole damore Innamorarsi

Domenica 31 gennaio 2010
Guardo fuori dalla finestra. I monti sono spolverati da un manto di neve bianca, mentre il sole fa capolino tra le nuvole, filtra tra i rami, e timidi raggi di sole entrano debolmente attraverso i vetri.
I miei occhi sono persi nel vuoto, il mio sguardo sembra assente, mentre la mente divaga, si allontana.
Fuori è freddo, dentro di me sento brividi di freddo, ma spariscono all’istante; i miei pensieri sono pieni di te, sei penetrato nelle mie viscere, nella mia anima, fai parte di me, ti anelo corpo, anima, cuore.
Da piccola guardavo gli altri e mi sentivo il piccolo anatroccolo, la disturbatrice, l’inutile contorno di amiche belle ed intelligenti. Sono cresciuta lottando contro i miei stessi demoni, contro le mie paure ed insicurezze, a volte con spavalderia, altre con atteggiamenti di debolezza e quasi rassegnazione. Osservavo le mie amiche quasi con venerazione, cercavo di impormi nel mondo con l’intelligenza, con la razionalità, con il tentativo di non fare mai passi falsi (ovviamente sempre contraddetto), di farmi accettare dagli altri indossando costantemente una maschera, più maschere, ogni volta cambiate a beneficio delle persone che mi trovavo di fronte.
Sono ambiziosa ma non tanto da scavalcare gli altri, sono sorridente ma al tempo stesso disillusa, grande sognatrice ad occhi aperti, ma poi alla fine scettica e titubante. Mi piace spingermi avanti, magari provare a forzare il gioco, le situazioni, ma poi la mia vigliaccheria ha la precedenza su tutto, e sul più bello mi ritiro.
E poi? Chi sono?
Per anni ho cercato di capire chi sono veramente, se valgo qualcosa nel mondo, per gli altri, per me stessa, con una continua angoscia interiore nel tentativo di mantenere sempre ferme e perfette le maschere che mi sono costruita negli anni, messe costantemente in discussione dalla mia anima oscura, dalla mia personalità razionale ma anche passionale, calda, irruente, istintiva.
Mi consideravo persa, inutile, estranea a questo mondo; anche adesso i miei pensieri sono spesso contrastanti tra loro, come i raggi del sole che filtrano attraverso le nubi grigie del cielo. Il mio umore varia, è ciclico come le fasi lunari, altalenante. Il mio sangue caldo spesso ha il sopravvento con dei timidi sorrisi, o degli sguardi appassionati, espressivi. La mia anima è complessa, viva più che mai, in continua mutazione.
Il tuo sguardo, i tuoi gesti, timidi ma allo stesso tempo tipici di un uomo sicuro di sé, mi hanno definitivamente permesso di esprimermi più liberamente, le maschere sono cadute, mi sento più libera di esprimere ciò che provo, ciò che desidero, ciò che sento.
Si, perché ora so cosa sono, so cosa sento. Mi sento donna, sento la mia femminilità che traspira da ogni centimetro della mia pelle, che si sprigiona da un corpo che non ho mai accettato, ma che è mio, che devo e voglio accettare.
Mi piace giocare, sentirmi desiderata, sentirmi femmina. La mia parte più lussuriosa ed intrigante emerge, divertendosi a provocare ma senza mai affondare completamente! Perché ciò che voglio realmente, che sento realmente, è la possibilità di appartenere totalmente ad una persona, una soltanto, di condividere con questa le esperienze più belle, alcune dolci, altre più istintive ed animali, portarsi agli eccessi, ma poi essere in grado di tornare con i piedi per terra, ed apprezzare le cose più semplici della vita.
Non credo più nel principe azzurro, nelle favole del lieto fine, del … vissero felici e contenti. Il vero amore è la possibilità di voler bene ad una persona nel bene e nel male, nel rispettare i suoi spazi e le sue decisioni, a volte vivere anche nell’ombra, ma Esserci!
Hai sconvolto ogni fibra del mio essere, hai raggiunto il mio intimo più profondo. Sono tua, adesso, e ti sento mio. Vivo questa esperienza a volte con incertezza, a volte con sorriso, altre con trepidazione ed eccitazione nel vederti al più presto.
A volte ti sento mio, soltanto mio, altre … ti sento più distante, assente, ma l’esperienza mi ha insegnato che anche io sono così. Tutti noi siamo incostanti ed indecisi nella vita. Spesso desidero qualcosa intensamente, e quando magari si avvera, mi rinchiudo nel mio guscio perché non so affrontarla, non credevo di riuscire a fare ciò.
Con te mi sento finalmente libera di esprimermi completamente, senza condizionamenti né falsi tabù, sicura di me come donna, come femmina, dotata di intelligenza ma anche fascino sotto certi aspetti.
Mi viene facile gettarmi nella commiserazione, nel buttarmi giù all’improvviso, ma a volte basta una sciocchezza per riottenere il sorriso, la positività, la voglia di vivere. Perché con te vivo, mi appassiono, ho il desiderio di provare ad andare contro i miei limiti, di sorprendermi e sorprenderti.
Le rare occasioni che abbiamo dormito insieme, mi piaceva accarezzarti i capelli ed osservarti teneramente mentre il tuo viso dolce e rilassato era finalmente nel regno di Morfeo. L’aria sembrava solenne, la realtà si era fermata. E’ bello in queste occasioni, al tuo risveglio, essere lì accanto a te, vegliarti, e poi iniziare dolcemente e teneramente a fare l’amore, a donarsi piacere, a scoprirsi parte unica ed integrante dell’universo, a fondersi …
Ma altrettanto bello è quando sento il fuoco della passione che brucia in noi. Lo vedo nei tuoi occhi, lo sento nelle mie vene. Ed ecco che ci fondiamo nuovamente ma incendiati da una forte passione, come due animali ai primordi della vita, dove le uniche emozioni sono la bramosia, la voglia di possesso.
Ci sono momenti, come adesso, in cui non ci sei, non ti sento mio, so che non mi appartieni, ma con pazienza attendo, pero che presto tornerai da me, e già la mia anima e il mio cuore trepidano nell’attesa, il mio corpo freme, perché so che solo tu, in questo momento, riesci a farmi sentire viva, donna, me stessa.
Ti adoro piccolo dolce diavoletto tentatore.

Fabiola

Ps: se il titolo non ti piace, posso cambiarlo.

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gen 31st, 2010 | Scritto da Kristalia | Categorie: In punta di penna

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