Incontro inaspettato al bar
I vostri racconti erotici
Qui la prima parte del racconto “Al bar” di Fabiola.
È sera, mi siedo sulla sedia in terrazza e trepidante compongo il tuo numero, lo conosco a memoria. Uno, due, tre squilli, finalmente rispondi. La tua voce è carezzevole, dolce, mi avvolge; sai già chi sono. Sei contenta che ti abbia chiamata, mi dici, e la tua voce è sincera, lo sento.
Timidamente inizio a parlarti di me, mi è facile confidarmi, raccontarti, sento una fiducia e un trasporto inusuali ma intensi. Ma ti chiedo anche, ti domando, voglio sapere tutto di te. Dopo più di un’ora al telefono, sento che difficilmente potrei dimenticarti, il giorno popoli i pensieri della mia mente, la notte sei il soggetto di ogni mio sogno. Mi sei penetrata dentro le viscere, ho voglia di conoscerti meglio, di fare parte di te, della tua vita, e sento che anche tu lo desideri. Ed ecco che allora faccio un primo passo anche io, ti chiedo di vederti, di uscire insieme per un caffè, o per fare shopping. L’indomani è sabato, siamo entrambe libere da impegni lavorativi, e possiamo approfondire quello strano rapporto che si sta creando tra noi. La mia voce è titubante ma curiosa, aspetto la tua risposta, fremente, che fortunatamente è un “si”, un invito a trascorrere il pomeriggio successivo insieme, come due vecchie care amiche, nel centro commerciale della città.
Ti scorgo tra la folla, non potresti mai passare inosservata. Vieni verso di me sorridente. Per me è un tuffo al cuore. Gonna nera aderente e corta al ginocchio, camicetta color prugna, decolté, borsetta nera, capelli castani sciolti lungo le spalle. Trucco leggero sul viso e labbra morbide … da baciare, da desiderare …
Ti avvicini a me, mi prendi per mano, e mi conduci all’interno dei negozi. Ci aspetta un lungo pomeriggio di chiacchere, shopping complicità femminile.
Il pomeriggio passa lento. Mi assaporo ogni istante in tua compagnia, serena e rilassata come poche volte sono stata. Sono affascinata dal tuo sorriso, dai tuoi gesti, dai tuoi atteggiamenti.
Ed eccoci davanti al mio negozio preferito di intimo. Sono titubante, osservo con curiosità le vetrine, non mi decido ad entrare, ma tu mi spingi dolcemente all’interno.
La mia attenzione viene attratta da un elegante completo nero di slip e reggiseno. Decido di provarlo e mi dirigo verso il primo camerino libero. Mi segui. Entri nel camerino con me e rimani ad osservarmi mentre mi sbottono la camicetta e mi sfilo il reggiseno. Delicatamente mi aiuti ad indossare quello nuovo, me lo agganci dietro e le tue dita calde e affusolate sfiorano la pelle sensibile della mia schiena, donandomi improvvisi brividi di piacere. I nostri occhi si incrociano attraverso lo specchio. I tuoi sembrano trasparenti, mi ci perdo, mentre il mio sguardo cade sulle tue labbra rosse e carnose, mentre scendono lentamente sulla mia nuca e dolcemente mi assaporano. Sono paralizzata dal piacere, dal desiderio, vorrei gridarti di continuare, vorrei toccarti!
Ed ecco che finalmente mi risveglio dall’improvviso torpore e mi volto verso di te. Le mie labbra cercano le tue, le mie mani vogliono accarezzarti, ti bramano. Voglio donarti il piacere che meriti. Le nostre lingue si incontrano, si cercano e si avvolgono l’una con l’altra.
Mi stacco con dispiacere da te, cerco di vederti l’anima, di catturartela, sono imbarazzata ma al tempo stesso spavalda. Ed ecco che tu mi sorridi, dolcemente e maliziosamente, appoggi il tuo dito indice sulle mie labbra mentre ti avvicini nuovamente e la tua voce mi sussurra una promessa, un invito, ad attendere questa notte, ad attendere te!
Racconto di Fabiola
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dic 12th, 2009 | Scritto da Kristalia | Categorie: In punta di penna

