Il navigatore satellitare dell’eros
Tecniche di seduzione e guida al piacere erotico
Ho letto un articolo sui comportamenti e approcci maschili, in particolare, sulla goffaggine percepita dalle donne.
Si capisce che tratta casi e situazioni estreme e lo fa in modo ironico e scanzonato,
ma io ne approfitto e provo a trattarlo da un altro punto di vista.
Lo faccio qui perché sarebbe invasivo inserire un commento così lungo – e diverso – in un articolo. Il testo.
Poco prima, ero atterrata su questo blog di seduzione.
Su Facebook una signora ha scritto: “guida all’orgasmo perfetto”.
Dei post, generalmente mi interessano i commenti, perché il solo punto di vista dell’autore/autrice, è limitativo.
Io non sono, per natura, curiosa delle singole vicende, non mi appassiono al pensiero di uno o di un altro. Sono invece più interessata al punto di vista dei convenuti.
Leggo più attentamente i commenti per conoscere la varietà di pensiero della società di cui faccio parte. Per questo, tralascerò il punto di vista dell’autrice.
Ho apprezzato e condiviso alcuni dei tanti interventi, per differenti ragioni:
Something e Dottore, hanno, a mio avviso, evidenziato un aspetto che da sempre mi lascia perplessa: troppi manuali, troppe lezioni di “felicità”, intesa come il raggiungimento del piacere sia sessuale, sia relazionale.
Tecniche di seduzione per baciare entro un’ora dall’incontro, la donna appena conosciuta.
Tecniche di seduzione per conquistare una donna a colpo sicuro.
Tecniche per una performance mozzafiato che lo stramazzi al suolo.
A volte sorrido, altre mi innervosisco e, comunque, sempre mi stupisco di come possa esserci un seguito.
Evidentemente c’è un pubblico disposto a leggere questi manuali, alcuni dei quali, a pagamento.
Ma davvero si pensa che si possano acquisire le tecniche per la riuscita di una serata o di una relazione più lunga?
Ma davvero si pensa che la specie umana sia omologabile… uniformabile ad un metodo?
E delle sfaccettature, delle implicazioni soggettive, dell’aspetto psicologico che caratterizza ogni soggetto, non ne teniamo conto?
Equivale a dire che se tutti gli uomini leggessero il medesimo manuale, così come se tutte le donne apprendessero le tecniche insegnate, miracolosamente diverremmo tutti identici, senza alcuna specificità. Per la serie: uno vale l’altro, tanto siamo scatolette di tonno, cambia solo la confezione.
Quasi a dire che siamo computerizzati: basta azionare questo o quel pulsante per suscitare la reazione prevista.
Un buon navigatore satellitare, guiderà verso il piacere dell’amante… qui, qui, là… et voilà.
Ma le relazioni umane, non sono una formula fisica-chimica-matematica.
La complessità umana è tale che nessun manuale, nessun sessuologo, psicologo, esperto di scrivania, è in grado di decodificare.
Può solo inquadrarne alcune (ma alcune) caratteristiche comuni, null’altro. Per fortuna!
Una cosa è certa: ogni soggetto è originale. Anche quando mi dicono “sei unica!” Sorrido. E certo, rispondo. Lo so che sono unica: siamo tutti unici.
Ciò significa che non esistono cloni e fotocopie. Nessuno è e può essere uguale ad un altro. Altrimenti detto, ciò che piace a me, probabilmente non piacerà ad un altra persona. E significativamente, è irreale pensare ad un solo uomo e una sola donna che rappresentino l’umanità.
Il carattere, la personalità sono il risultato di molteplici fattori, non ultimo, il DNA.
Del resto, non ci sorprende il fatto che noi stessi siamo diversi persino da una volta all’altra. Mutano le aspettative. Muta il nostro stato d’animo… “negli stessi fiumi scendiamo e non scendiamo, siamo e non siamo. Non ci si bagna mai nello stesso fiume”.
A maggior ragione se cambia il partner. E per fortuna!
Siamo così fragili dentro la nostra corazza che non possiamo prevedere a priori con esattezza ciò che stiamo veramente cercando.
Ci sarà anche capitato di riconsiderare la nostra sensazione nei confronti di una persona che prima ci sembrava strepitosa e poi si è rivelata (ai nostri occhi, non agli occhi di tutti) deludente o comunque diversa, e viceversa.
Io ho avuto la ventura di relazionarmi con Dio solo sa quanti uomini e donne… e se oggi dovessi mappare le caratteristiche dei due generi, diventerei pazza.
In ogni caso, mi rifiuterei perché l’impresa sarebbe ardua, azzardata e non significativamente conforme a tutta la specie.
Chi segue il mio sito sa che contrasto spesso le statistiche proprio perchè fondate su campioni, a mio avviso, scarsamente rappresentativi.
Ringrazio l’autrice del blog citato, per lo spunto che mi ha offerto su un argomento massicciamente trattato dai magazine e dalla blogsfera, e per l’opportunià di esprimere il mio punto di vista anche qui.
So che la signora voleva scherzare, cosi come lei stessa afferma ripetutamente nelle repliche ai commenti.
Di conseguenza, questa non è una risposta a lei, ma un post ispirato.
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mar 24th, 2009 | Scritto da Kristalia | Categorie: Osservatorio

aprile 3rd, 2009 at 15:57
credo che possa essere più divertente ed intrigante scoprire che chi stai approcciando è una persona “umana” con limiti, stranezze, genialità…… ed almeno minimamente imbarazzata/divertita quanto te
su questi imbarazzi ci si può costruire un rapporto più caldo… con brividi da collegiali
cosa c’è di seduttivo ed intrigante nella perfezione?
vuoi mettere una donna con autoironia?!!!!!
PS. sai che sfiga quando la donna ha già letto il tuo bel manuale ?!