Il gigolò e il responso

Il momento tanto atteso era finalmente arrivato

Il responso fu diretto, senza mezzi termini. Io lo guardavo, con gli occhi pieni di lacrime, ma lui non si fece intenerire. Avevo paura, tremavo come una foglia.
Paura di critiche che come femmina mi avrebbero ferita, ma volevo la verità.

Sei una donna particolare. Hai un’espressione ed un modo di fare che disarma e scoraggia ogni approccio, perché sembri irraggiungibile.
Sei una donna raffinata, dall’aria distante, che non si lascia scalfire e che può passare anche in mezzo a decine di uomini eccitati… senza un turbamento.

Però nel letto, ti trasformi: i tuoi occhi cambiano espressione e la luce che emanano è un richiamo agli istinti primordiali… la tua pelle sprigiona quell’odore di sesso terribilmente eccitante. La carica erotica che hai, è straordinaria, al di sopra delle attese… per questo esalta il maschio.

Ormai non si fermava più, io ascoltavo un po’ stordita quelle parole che per me non avevano senso, mentre implacabile emetteva la sua sentenza.

Cara Kristalia, non hai bisogno né di lezioni, né di affinare alcuna tecnica. Il problema è lui.
Lui approfitta di questa condizione per usarti.
Sai cosa sei per lui? Un click. Un giocattolo col quale divertirsi quando ne ha voglia e che manipola a piacimento.

Io reagivo, difendendolo, adducendo che lui ha molte amanti ed ha una vita sessuale vivace e soddisfacente. Sono io a non funzionare. Lo dimostra anche la sua generosità nei miei confronti… lui a letto mi fa volare.

Ma Luca insisteva

Vedrai, ti farà fare ciò che vuole. Ti userà per i suoi giochi e tu lo seguirai.

No! – rispondevo io

No, tu non sai, non lo conosci, lui non è così, non puoi sapere… non puoi.
Puoi solo giudicare me. Io sono qui per questo, solo per questo. Lui è fuori discussione.

E mentre rispondevo trattenendo a fatica i singhiozzi, lui scuoteva la testa. Poi la chinò verso destra, guardandomi con espressione curiosa e rassicurante

Cucciola, sei tenerissima e sprovveduta, questo lo intriga molto. Ma a questo punto voglio anche dirti che non sarà nemmeno lui a procurare certe situazioni piccanti: lo farai tu di tua iniziativa, per sorprenderlo, compiacerlo. Sappi però che qualunque cosa tu farai, non lo conquisterai mai perché è egoista e strafottente. Convincitene ora, prima che sia tardi.

Dopo un lungo, interminabile silenzio, riprese

Senti piccola, hai voluto la verità, mi hai ingaggiato per questo. Non so se per l’incarico che mi hai conferito o per la simpatia che già provo per te, ma sono stato brutalmente sincero. E un giorno me ne darai atto. Ti ricorderai delle mie parole. Devi solo fidarti di me.

Infelice e sconsolata per quell’inatteso responso, andai in bagno e distrattamente mi infilai sotto la doccia, poi lentamente mi avviai verso la camera, posai la busta contenente la somma pattuita sul comodino accanto al letto, mentre lui si era allontanato e in silenzio mi preparai per farmi riaccompagnare alla base.

Durante il tragitto lui parlava, parlava. Io tacevo a testa china, incapace di reagire.
Mi rendevo conto che avevo imboccato una strada sconosciuta e dissestata.

Verso casa aggiunse

piccola, il suo disegno per me è molto chiaro: cerca di indurti a procurarti delle donne con cui giocare insieme e tu prima o poi lo farai.
Però non è questa la tua indole, tu sei femmina, ti piace troppo il maschio… non fare passi che ti farebbero soffrire, non prendere iniziative, tu così allo sbaraglio ti troveresti in chissà quale situazione

Hai paura di non essere alla sua altezza, perché lui non ti valorizza per quello che sei, perché ha interesse a mantenerti così, dipendente da lui..

E il gran finale…

Te ne convincerai se ti fiderai di me. Ti dimostrerò quanto attizzi e, da come ti desidereranno, diventerai una donna consapevole delle sue potenzialità. Non è con le donne che devi andare, ma piuttosto con 2 o più uomini, e io ti aiuterò a seguire questa tua naturale indole.
Camminerai sicura di te, perderai quell’aria sfuggente, riservata e un po’ impaurita.

Ma non era quello che cercavo. Io volevo solo farmi desiderare da quell’uomo che mi stava logorando l’esistenza o, in alternativa, liberarmi di quell’ossessione.

Il futuro mi si prospettava come una partita a poker… Ma io non so bluffare.

Era la primavera del 2001. Tra ossessione e angoscia, tra dolori e provocazioni, la sfida era iniziata. Io, donna avrei dovuto avere qualche asso in più, ma al gioco si sa, le chance sono incerte e incerto era l’esito di quella assurda battaglia che combattevo con fierezza e senza scudo.

[continua...]

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lug 5th, 2008 | Scritto da Kristalia | Categorie: Schiusa a chiave

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