L’accompagnatrice

La mia prima esperienza erotica con una donna

Era un’accompagnatrice

Non avevo mai fatto sesso con una donna, e neanche smaniavo per farlo, perché non ne ero attratta. Non avevo pulsioni bisex. Tuttavia, essendo molto legata a Joe, avevo accettato di fare un’esperienza saffica, o meglio, uno di quegli incontri erotici a tre: io, lui più una donna, per mantenere alto l’erotismo del nostro rapporto sessuale. Volevo cementare la nostra reciproca attrazione sessuale ed intendevo dimostrargli di essere una sensualissima ed intrigantissima bisex…

Già, ma non riuscivo a prevedere le mie reazioni. Mi premeva stabilire se e in che modo, riuscivo a toccare un corpo femminile, accarezzarlo, baciarlo, eccitarlo e procurare piacere.
Nelle mie fantasie erotiche mi capitava talvolta di pensare ad un rapporto saffico, ma nella realtà non mi ero mai lanciata perché non ne sentivo attrazione.

Coerente con il mio stile non approssimativo di affrontare ogni evento, ho ritenuto di acquisire questa esperienza erotica da sola, per potermi presentare alla speciale serata con lui, completamente disinibita, senza esitazioni.

Ho cercato contatti femminili in diversi modi e invano.
Una sera irrequieta e sconfortata, ho aperto il quotidiano locale ed ho contattato alcune accompagnatrici, cosiddette altrui, quelle che ora si chiamano Escort. Annunci erotici Escort
Non mi interessava l’aspetto fisico, sapevo quello che volevo e, quando, scorrendo tutti gli annunci erotici, ho trovato Marta, la donna che ha accettato, stabilito il compenso, mi sono fatta raggiungere.

Io pagante, ma con gli occhi della donna. A quel tempo, non mi sfiorava minimamente il pensiero che due anni dopo, sarei diventata io stessa escort… Com’è imprevedibile e bizzarra la vita.

Aspettando la escort

Ho preparato l’ambiente, cercando di creare un’atmosfera erotica, calda e seducente. Musica di sottofondo, candele, fiori e… ghiaccio in frigo…
La lingerie di seta nera sexy e raffinata, il mio profumo originale e raro, sottolineavano la classe e la sensualità, che mi avvolgevano.
Nel cassetto accanto al letto, alcuni giochi erotici e sciarpe di seta…

atmosfera erotica1 Laccompagnatrice

Tutto era pronto per l’incontro “erotico” cosi eccitante con la escort. Ero fibrillante, volevo passare una serata da brivido all’insegna del massimo erotismo.

Marta era una donna di circa 35 anni, carina, allegra e sempre sorridente. Di altezza normale, magra e vestita senza troppa cura: pantaloni, maglietta e biancheria essenziale. Indossava reggiseno, tanga e autoreggenti color carne. Una donna sostanzialmente molto diversa da me.

Ci mettemmo a nostro agio conversando con simulata spensieratezza.
Avevo immaginato un approccio soft, fatto di lenti e sensuali movimenti, di voluttuose carezze che esprimessero desiderio ed eccitazione. Invece lei, con mio disappunto, mi invitò a spogliarmi ed a sdraiarmi.
Non conoscevo le regole delle professioniste e mi sorprese la meccanicità dei suoi movimenti.

L’assecondai, confidando che il contatto dei corpi evolvesse in un crescendo emotivo. Lei si mise sopra di me e iniziò un body massage poco convincente, abbassando la mia libido ed azzerando ogni mio interesse erotico per lei.
Quando mi chiese i giochi, esplose la mia reazione. La feci girare e quando fu adagiata sul letto, iniziai io ad accarezzarla e baciarla.
In fondo era ciò che volevo verificare, e facevo sul serio, non usai nulla di ciò che avevo preparato, ma proseguii il mio lento cammino sul suo corpo alla ricerca della sua intimità. I suoi punti erotici.

Quando raggiunsi la zona pubica, mi soffermai qualche secondo. Sconcertata pensai che non avrei saputo come fare, ma dopo breve esitazione, ripresi quel gioco di lingua che piano piano si insinuò fra le pieghe sue più nascoste.
Sentivo le sue vibrazioni e ciò mi dava maggiore carica alimentando la mia eccitazione.
Continuai con decisione, ormai l’imbarazzo era dimenticato ed ero determinata a farla godere.

Pensavo a Joe e a come l’avrei sorpreso ed eccitato con la mia esibizione. Non restava che trovare la donna giusta per noi.

Non compresi mai se Marta provò autentico piacere, sentivo la pelle delle sue cosce rabbrividire, sentivo le sue contrazioni e i gemiti. Infine assaporai un accenno di liquido, denso, che sgorgava lentamente, ma appena appena – a differenza delle mie copiose esplosioni – dai suoi meandri.
Lei disse di sì, però non seppi stabilire se fu vero orgasmo.

Ma non era importante averne conferma, l’obiettivo era stato raggiunto, avevo superato quelle remore che mi inquietavano e potevo da quel momento affrontare ogni altro aspetto del mondo dell’eros.

Come in realtà avvenne…

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mag 21st, 2008 | Scritto da Kristalia | Categorie: Schiusa a chiave

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4 Responses to “L’accompagnatrice”

  1. 4
    ben Says:

    che strano, però… tu che credevi di essere algida, fredda… che avevi tanti dubbi e remore su di te… e invece era lei così, movimenti meccanici, eppure…
    eppure avrebbe dovuto capire: il contatto della tua pelle di seta, profumo di donna… e poi dlela tua lingua che come le tue parole sa trasmettere vibrazioni forti, a cui è impossbile resistere… volevi avere ancora una conferma, ma tu non avevi bisogno di superare quelle remore, eri già oltre…

  2. 3
    blank Says:

    cioe’ tu per amore hai segretamente contattato e pagato una prostituta per provare a fare sesso saffico?
    Una cosa che non avevo mai pensato. Mi piace che sei completamente senza freni, molto spinta mentalmente.

  3. 2
    Il gigolò | Oltre lo sguardo Says:

    [...] Luglio 10, 2008 10:40 pm admin **schiusa a chiave, Su e giù dalla mia torre L’incontro con l’accompagnatrice Marta è successivo ad un passaggio determinante nella sfida che avevo avviato. Farò quindi un [...]

  4. 1
    L'amica | Oltre lo sguardo Says:

    [...] Maggio 22, 2008 5:31 pm admin … e di notte, Schiusa a chiave Dopo l’esperienza con Marta, mi sentivo pronta, mi mancava però la compagna di giochi per la speciale serata. Tentai in ogni [...]

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