Il college

I vostri racconti erotici

Gli anni dell’adolescenza li ho trascorsi rinchiusa in un collegio in Svizzera, controllata a vista dalle monache e impegnata nell’apprendimento del greco, delle buone maniere, della scherma e altre amenità.
Come in ogni collegio che si rispetti, il sesso era bandito dai discorsi, dalle aule, dai libri (epurati Boccaccio, D’Annunzio, Beyle…)
Nelle stanze, nei corridoi in penombra, nelle scuderie, nel parco che circondava la scuola, le cose andavano diversamente…

Rinchiudete insieme un gruppo di ragazze piene di ormoni fino ai capelli e otterrete più sesso saffico che in qualunque postribolo crepuscolare.
Tra le mie compagne c’era una fanciulla bionda, francese, timida come una colomba, che le monache tenevano in altissima considerazione; era figlia di un diplomatico che non vedeva mai e per questo, a volte, passavamo le vacanze insieme.
Fu durante il secondo anno di collegio che la sua natura subì un profondo cambiamento; divenne inquieta, taciturna, ombrosa.
Passava un sacco di tempo a cavallo nel parco ma sembrava che le sue energie avessero bisogno di un altro sfogo.
Lo trovammo.
Fu la prima donna alla quale feci la corte in vita mia e fu una scoperta deliziosa.
Sotto l’apparente calma si nascondeva un vero vulcano e per me non c’era niente di più eccitante che vederla godere affondata nei sensi di colpa che il cattolicesimo le ispirava.
Ci baciavamo nel corridoio che portava alla cappella, con il reale rischio di essere sorprese ed espulse, e da allora il profumo dell’incenso è per me un potente afrodisiaco.
Andavamo in giro senza biancheria intima e ci infilavamo le mani sotto le gonne, passavamo metà della notte insieme, con gravi danni per l’apprendimento e le occhiaie perenni.
Le dicevo porcherie in francese nell’orecchio mentre eravamo a mensa e lei arrossiva come un papavero, tanto da meritarsi il nomignolo “Mademoiselle Coquelicot”.
Ci siamo perse di vista ora, lei ha sposato un diplomatico e ha due figli ma l’ultima volta che ci siamo incontrate, a Parigi, abbiamo ricordato i bei tempi con ironia e tenerezza.
Chissà se gira ancora senza mutandine…

Racconto di Marquise

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nov 29th, 2008 | Scritto da Kristalia | Categorie: In punta di penna

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