I giorni dell’abbandono

Sono perplessa, ma devo dirlo. Passo la maggior parte del mio tempo, della mia vita, facendo appello al buon senso, ma ogni tanto una scheggia di sana follia mi fa tirare fuori il mio pensiero, e in questi giorni, sta accadendo più spesso. Necessità di vuotare il sacco? Forse.
Non lo faccio nel luogo deputato, comunque, per non uccidere chi sta agonizzando, per non infierire, appunto, ma almeno qui lo devo dire. Almeno nel mio diario posso parlare.

In questi giorni si sta consumando un dolore, reso noto attraverso un forum:
una donna viene abbandonata dal suo uomo a causa di una “licenza”, che si è concessa… uno “svago”, anzi tre (medesimo partner).
Un’altra donna ha chiuso una storia assai tormentata, a causa dei continui svaghi del suo innamorato nonché partner occasionale della donna ora abbandonata.
Il destino sembra aver voluto che le storie si intrecciassero, per cui l’abbandonata si è “svagata” con l’innamorato di colei che, ironia della sorte, ha chiuso nello stesso giorno infausto per l’abbandonata.

Ora, l’abbandonata soffre e sono solidale, tuttavia, in un moto di ribellione penso:
Ma santiddio, in un solo colpo è riuscita a creare dolore a 4 persone.
Il suo uomo perché è stato tradito, la donna del fedigrafo che era all’oscuro della trama, lei stessa, e forse… il soggetto ora abbandonato.

E mi chiedo, ancora una volta: possibile che una puttana conosca e rispetti i sentimenti più di una persona per bene?

Volevano la scappatella, qualche serata di sano sesso senza pensieri. Invece ne hanno creati ad altri due e adesso anche a se stessi.

Lei, l’abbandonata, non sa che una donna sta ancora soffrendo a causa della sua leggerezza, e non sa che questa donna ora s’è fatta da parte a causa sua?
Eh? Come? Perché?
Perché nel frattempo il fedigrafo ha sistemato l’imbarazzante questione, mettendosi con un’altra, nientemeno. E solo dopo, naturalmente, la donna tradita è venuta a conoscenza del sordido intreccio. E ora soffre non meno della svagata.

E’ difficile che una puttana agisca con leggerezza in tema d’amore. E’ difficile che tradisca l’uomo che ama, ed è difficile che imbastisca una relazione, ancorché solo sessuale, con un uomo non libero. La puttana, tutt’al più, si fa pagare, ma allora non conosce lo stato sentimentale dell’avventore e, in ogni caso, non è tenuta a rinunciare: è solo lavoro e poi, lei è solo una puttana.
Sto seriamente rivalutando il mondo dei servizi pay-sex… meno ambiguo, meno ipocrita.
Tanto poi lì si va tutti a parare, persino nei forum per bene. Ciapa lì, Alice… moi.


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feb 13th, 2010 | Scritto da Kristalia | Categorie: I comportamenti tribali, Osservatorio

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2 Responses to “I giorni dell’abbandono”

  1. 2
    Kristalia Says:

    Bibi, quello che ho notato in questi anni di osservazione, è lo squallore dell’ipocrisia latente che aleggia negli ambienti “sani”. Dico sani rispetto a quelli deviati che noi abbiamo conosciuto. Cos’è deviato e cos’è sano, però, l’ho imparato dopo: succede che finché sei in piena attività, sei troppo impegnata per osservare, perché, in qualche modo, stai cercando di capire meglio l’ambiente deviato che stai frequentando.
    Ma poi, quando ne esci, ti guardi attorno con sgomento e vivi le relazioni normali con una sensibilità diversa. Ecco, accade che hai imparato a vedere il mondo con occhi diversi, e ti accorgi subito del fetore che emana. Hai sviluppato, involontariamente, un fiuto che non ti tradisce, come accade agli animali. E’ questo che sconcerta.
    Lo dicevo, avvisavo, ma non sono stata presa sul serio. E certo! Era necessario opporsi alla mia constatazione. Lo dicevo: “bada che quelle feste, quelle cene, quei raduni, altro non sono che la ripetizione di storie già vissute anni e anni fa negli ambienti che voi ritenete deprecabili. Ma state facendo la stessa cosa. Per questa prevedibilità non accetto l’invito a partecipare”. Per questo, infine, l’uomo al quale spiegavo ciò, ha scelto chi condivide analogo proposito e, dandomi conferma – mai ammessa – ha fatto esattamente ciò che è chiaro ad occhi come i nostri, miei e tuoi, Bibi… e non solo.

    Sto rivalutando “l’ambiente”, perché sicuramente è più coerente e più sincero nelle intenzioni. Feste, spacconate, esibizionismi, cene e pizzate sono occasioni che portano allo stesso scopo. E il bordello mascherato da curiosità ha già raccolto molti aderenti. Così accade che un soggetto faccia il giro delle signore allupate, in attesa di un cacciatore, e il soggetto femminile, faccia il giro dei maschi ingrifati, collezionisti, of course, di figurine da impalmare. Il tutto, ovviamente, con le dovute eccezioni :-)

  2. 1
    Bibi Says:

    Spesso mi chiedo se siamo noi che traiamo ispirazione dei film o viceversa.
    Dallas a contronto di quanto racconti è una barzelletta…e cmq è vero…ogni scusa è buona per arrivare allo “scopo”…
    a.y.s. Bibi

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