Escorting… il lato oscuro – II parte
Il gigolò:
Escort accompagnatore per donne
La settimana scorsa vi ho mostrato una video-intervista al gigolò Roy, a cura di “La7″, accompagnandola da una mia breve testimonianza, la cui storia integrale è archiviata nella categoria gigolò di questo blog.
Stamattina, visitando il blog di Roy, ho letto alcuni commenti che denotano scarsa conoscenza di questa realtà.
Il fenomeno escorting è così diffuso, da risultare inaccettabile e imbarazzante, forse per questo, lo si liquida con giudizi sommari, basati su luoghi comuni e sulle scelte convenzionali, anche perché è poco impegnativo. Si risparmia la fatica di cercare risposte nelle cause che lo generano.
Qualche commentatore ha velatamente scritto che l’avventura con un/una escort, è a vicolo cieco: mi dissocio.
Io ho già riportato la mia esperienza, che – repetita juvant – ribadisco: Luca, il gigolò che ho contattato ed incontrato io otto anni fa, è tuttora mio caro amico.
Con lui ho condiviso diversi momenti cupi della mia vita. Lui c’era quando ero malata, convalescente, demoralizzata, sconfortata… c’era sempre, e c’è! anche se mi sono allontanata da lui, perché ho intrapreso la sua attività, diventando – contro il suo parere – io stessa escort.
Ho già raccontato questa storia, proprio per evidenziare che spesso le sorprese sono dietro l’angolo, e che è meglio imparare in fretta a non dire: mai!
Detto questo, spero di poter parlare da cliente e da fornitrice. In particolare al signor “2″ – che ha commentato il post nel blog di Roy escort, dico che se i clienti si innamorano, non è colpa dei professionisti. L’innamoramento non viene alimentato.
Anzi, io, per parlare con cognizione di causa, posso dire che ero una professionista piuttosto algida, distaccata: non ho mai lusingato e illuso alcun uomo. E lo stesso credo facciano anche gli escort accompagnatori.
E tuttavia, i clienti e forse anche le clienti, tendono ad innamorarsi, o ad infatuarsi… forse è la situazione a generare questi sentimenti.
Il signor “2″, dovrebbe, a mio avviso, riconsiderare la sua affermazione, secondo cui, Roy come gigolò sarebbe una mina vagante.
Mina vagante perché alcune donne restano sedotte? Ebbene, signor “2″, io non conosco Roy, ma conosco il mondo dei professionisti ad alto livello, e le assicuro che, di regola, non si gioca a far innamorare i fruitori di tali servizi.
Certo, parlo soprattutto per me: ho venduto/affittato il mio tempo, ma non l’anima.
Non ho mai fatto un complimento, una carezza in più, un sorriso allo scopo di sedurre e alimentare illusioni. Facevo al meglio il mio lavoro, cercando di soddisfare le attese dei clienti (uomini e donne), senz’altro aggiungere.
E se si innamorano?
Ma siamo sicuri che sia amore? Magari è solo infatuazione, cotta, desiderio, proiezione, passione, attrazione.
Spesso è così forte che dura anni: io non esercito da tre anni, e continuano a cercarmi, e ciononostante, so che non si tratta di amore profondo, vero, totale.
Magari sono affascinati, ammaliati e irresistibilmente attratti…
Lo so, succede spesso, ma il più delle volte, il o la professionista è soltanto l’oggetto di tali ossessioni.
Cercherei altrove queste risposte.
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feb 1st, 2009 | Scritto da Kristalia | Categorie: Osservatorio


febbraio 4th, 2009 at 19:09
Apporterei una piccola variante al finale……
Verso di te è certo il rimanere irresistibilmente attratti !
Ed aggiungo la mia personale esperienza.
Non ho mai … dico mai provato la sensazione che provai la prima volta che ti ho incontrato.
Il risultato è che, come spesso ti ho detto, mi hai bruciato le sinapsi !
Dall’ora sono rimasto terribilmente attratto e continuo a rimanere in questo stato !
Vorrei aggiungere che è una situazione pericolosa perché è come camminare sulla cresta ghiacciata….da un lato lo strapiombo della sofferenza dovuta al fatto di non incontrarti
dall’altro la possibilità che l’attrazione possa diventare qualcosa d’altro …. mai dire mai !!!!