Entra!
La sento scorrere lenta, estenuante sulla pelle di seta. Ovunque, in ogni anfratto.
Bendata non distinguo ma sento il duro e freddo sulla pelle calda che mi fa rabbrividire.
Cosa tieni tra i denti? Non distinguo, i sensi sono appannati dall’eccitazione.
Le viscere si contraggono, devo incorporarti, devi riempirmi… adesso. Subito.
Ti sto pregando, non mi ascolti. Entra, sono ormai oscenamente spalancata, già lava incandescente che cola cola irrituale.
Entra!
Non mi ascolti, continui a torturarmi… ma la fragola non è più ghiacciata, adesso. È rovente. La lasci cadere e insinui la lingua a esplorare dentro, ogni millimetro del frutto succoso di cui vuoi dissetarti.
Entra!
Una violenta scarica elettrica mi percuote… La tua lingua sta adesso frugando l’altro anfratto.
Urlo che ti voglio, ti pretendo! Ti stacchi e finalmente affondi, tutto, con forza. Ti agguanto, ti avvolgo… Stringo e… cedi, così, in un minuto…
Ecco. I preliminari sono belli, ma con una donna come me, è meglio l’inverso… Sai che io sono già accesa e molto, molto intraprendente. E allora, prima mi prendi con l’urgenza dei sensi, come piace a noi, poi, solo poi, si può giocare a stuzzicare… tanto, mi riprendo in due secondi, io.
Dai, facciamoci una sigaretta e poi… ti concio per le feste.
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gen 25th, 2012 | Scritto da Kristalia | Categorie: Schiusa a chiave


febbraio 3rd, 2012 at 13:29
Sei speciale nel descrivere le sensazioni del coito, dalla pelle fin nei recessi più profondi dell’anima. Leggendoti accedo all’altra dimensione dell’eros: quella femminile. Profanando la tua intimità…