Schiusa a chiave

Disegno di Valentina Minutoli

Entra!

La sento scorrere lenta, estenuante sulla pelle di seta. Ovunque, in ogni anfratto.
Bendata non distinguo ma sento il duro e freddo sulla pelle calda che mi fa rabbrividire.
Cosa tieni tra i denti? Non distinguo, i sensi sono appannati dall’eccitazione.
Le viscere si contraggono, devo incorporarti, devi riempirmi… adesso. Subito.
Ti sto pregando, non mi ascolti. Entra, sono ormai oscenamente spalancata, già lava incandescente che cola cola irrituale.

Entra!

Sui tacchi a spillo

Disegno di Valentina Minutoli Lentamente sale

[Racconti erotici]
Lentamente sale la calza nera velata, poi l’altra con una calma quasi distaccata.
Assorta, forse svogliata o incupita.
La aggancio alla giarrettiera del reggicalze di pizzo nero, molto bello, sempre d’effetto…
è quello che voglio.
Mi alzo, mi guardo allo specchio mentre sfioro i seni…



I comportamenti tribali

Italian gigolò

Ancora sul sesso a pagamento
Quando si parla senza cognizione di causa.
Quando a farlo sono i giornalisti.

Mi sono accorta di avere questo post  che per una ragione che ora non ricordo, è rimasto nelle bozze. Lo pubblico adesso… tanto, non ho cambiato opinione.

Parto da una notizia apparsa tempo fa su Adnkronos:
Donne ricche, ricchissime che sfidano la morale e si concedono amori a pagamento. Escort colti, spavaldi, gran truffatori e accorti collezionisti di signore mature alla ricerca di piaceri forti, con carte …

Scarabocchi

Disegno di Valentina Minutoli Il lettore empirico

Secondo Umberto Eco: Quando un lettore empirico legge un testo fa delle ipotesi interpretative, dà al testo una personale interpretazione. Queste ipotesi derivano dalle proprie competenze linguistiche, dalla propria conoscenza, dalla propria fantasia e dal testo già letto. Nel corso della lettura può confermarle, smentirle o riformularne di nuove. Inoltre il testo scritto ha anche il vantaggio di non perdersi nel tempo, quindi il lettore potrà rileggerlo più volte per verificare la veridicità delle sue ipotesi. Se è un lettore …



In punta di penna

Ricognizioni e scoperte – Parte II

Continua da qui

Né Jimena, tanto meno Nakos,  capivano  cosa stava accadendo, erano tuttavia certi, non avrebbero potuto non esserlo, dell’aspetto affettivo del legame col quale si erano stretti. In Nakos era presente, più o meno esplicita, più o meno consapevole, sempre meno inespressa e comunque pressante la richiesta d’amore, sia sulla propria incapacità d’amare, sia sull’ipotetica possibilità d’essere amato, e imparare ad amare. Jimena era dotata di un senso affettivo che, per tutto ciò che sappiamo …

Tra moglie e marito…


Immaginate una donna innamorata del marito;
immaginate un marito innamorato ma restio ad accogliere le esuberanze della moglie, un marito che vuole “respirare” un po’ di più, tanto da dirle “amami la metà”.

Immaginate la moglie innamorata che decide di migliorare il rapporto coniugale frequentando un corso di psicologia matrimoniale, di modo che impari a godere delle poche attenzioni che lui può darle.

Orgasmo femminile


Non ho mai correlato la multiorgasmicità all’intelligenza emotiva.
Perdindirindina!  la mia intelligenza emotiva allora è notevole. :-)

L’ho appena appreso. Davvero, credevo fosse un fatto naturale, giacché per me è stato così sin da giovanissima. Forse perché  ho avuto sempre un rapporto di estrema confidenza con l’esuberante Lady?
In una interessante ricerca (Andrea Burri, King’s College), si è visto come le donne più abili nel gestire le loro emozioni (e dunque dotate di intelligenza emotiva) siano anche più abili nel comunicare le loro …

Temperamenti


http://www.youtube.com/watch?v=mAsJfwmFzIw&feature=related

Ecco. La bocca di rosa che conosco io, lo faceva per professione e con passione.
Quando arrivò nel paese dei balocchi, portò lo scompiglio per questo abbinamento non diffuso.
Perché lei era quello che pochi giorni or sono, un amico ha sintetizzato:
“Entrare in te, equivale a entrare in tante…(suo nome)”.
Tante in una, questo era Bocca di rosa, post-Faber.
E ha attratto a sé tanti uomini trascurando scientemente il loro stato civile o sentimentale.
Non era competenza sua saperlo. Ai clienti non si …

I tormenti de i quattro


(segue da V°, i dolori de i quattro). L’avvocato Nicola Lazzaretti era, di natura, calmo, tranquillo, lento all’ira. Amava ripetere che era cosa buona, giusta e doverosa applicarsi, dedicarsi, prefissarsi per quanto dipendeva dal nostro agire; ma che farlo con ciò che non era né sotto il nostro controllo, né sotto la nostra possibilità, era una perdita di tempo, uno spreco di energie, e, spesso, un atto di superbia. Al momento era profondamente immerso nel trovare una soluzione per …

La spiaggia


I vostri racconti erotici
Racconto di Fabiola

Finalmente sola, su di una spiaggia deserta, una piccola insenatura incontaminata circondata e protetta da una fitta vegetazione.

Distendo il telo e inizio a svestirmi lentamente, guardandomi in giro. Non c’è traccia di altri esseri umani nei dintorni, nessuna voce a disturbare quella quiete naturale.

Rimasta in costume, mi allungo/sistemo sull’asciugamano e mi faccio cullare dal rumore delle onde del mare, mentre la mia mente divaga.

Mi tolgo il reggiseno del costume e mi distendo con gli occhi …

MEMORIE DAL GRAND HOTEL – A VITA NUOVA


QUESTO MATRIMONIO S’HA DA FARE?. Solo la mattina seguente Juan aveva risposto al terzo promemoria, sul quale era scritto solo un nome: Melinda. Dvòra, Dvòra Gàl. Durante la loro luna di miele in Italia, Juan era stato conquistato dal gusto dolce, profumato, pieno e promettente delle mele golden delicious della Melinda, e da galantuomo, come grande complimento, aveva iniziato a chiamare Dvòra con quel nome, Melinda. Non l’aveva più dismesso. Aveva deciso di non riaccendere il suo Gil, …

MEMORIE DAL GRAND HOTEL – DISCLOSURE.


MEMORIE DAL GRAND HOTEL -  DISCLOSURE. Juan e Niki avevano preso alloggio all’Hilton, la cui hall, rivestita di marmo, era il luogo d’incontro di miliziani in mimetica, militanti islamici e operatori internazionali indistinguibili nei loro completi grigi di uomini d’affari, giornalisti arruffati. E, cosa non secondaria per Juan, dove si serviva un ottimo cappuccino, come fosse italiano. La loro suite era arredata con gusto, con alle pareti, al posto dei soliti quadri pacchiani, riproduzioni di opere …

Ricognizioni e scoperte – Parte II


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Né Jimena, tanto meno Nakos,  capivano  cosa stava accadendo, erano tuttavia certi, non avrebbero potuto non esserlo, dell’aspetto affettivo del legame col quale si erano stretti. In Nakos era presente, più o meno esplicita, più o meno consapevole, sempre meno inespressa e comunque pressante la richiesta d’amore, sia sulla propria incapacità d’amare, sia sull’ipotetica possibilità d’essere amato, e imparare ad amare. Jimena era dotata di un senso affettivo che, per tutto ciò che sappiamo …

Ricognizioni e scoperte


“Non ci sono più deserti. Non ci sono più isole. Però se ne sente il bisogno”. Così scrive Albert Camus in l’été – Le Minotaure (Edition Gallimard 1959). “Per capire il mondo, bisogna a volte distrarsi; per servire meglio gli uomini, tenerli un momento a distanza. Ma dove trovare la solitudine necessaria alla forza, il respiro lungo in cui lo spirito si raccoglie e si misura il coraggio? Rimangono le grandi città. Però ci vogliono ancora certe condizioni. …

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 Oltre lo sguardo

 I Racconti di Kristalia - Il fil rouge erotico