Schiusa a chiave

Disegno di Valentina Minutoli

Delirio notturno

È notte.
Mi sveglio. Con con gli occhi impastati dal sonno, ti raggiungo, con fare sicuro.
Ti scopro lentamente, liberandoti del superfluo che ti avvolge.
Sospiro.
Ti guardo, ti ammiro, ti divoro con gli occhi,
sei promettente, invitante, allettante.
La mia lingua passa sulle mie labbra pregustando il godimento.
Desiderio, capriccio.

Sui tacchi a spillo

Disegno di Valentina Minutoli Lentamente sale

Racconti erotici -
Lentamente sale la calza nera velata, poi l’altra con una calma quasi distaccata.
Assorta, forse svogliata o incupita.
La aggancio alla giarrettiera del reggicalze di pizzo nero, molto bello, sempre d’effetto…
è quello che voglio.
Mi alzo, mi guardo allo specchio mentre sfioro i seni… la loro rotondità mi compiace, è un
peccato chiuderli nel reggiseno. Esito, infilo la sottana di seta, deciderò poi se lasciarli
liberi o sacrificarli. 



I comportamenti tribali

I giorni dell’abbandono

Sono perplessa, ma devo dirlo. Passo la maggior parte del mio tempo, della mia vita, facendo appello al buon senso, ma ogni tanto una scheggia di sana follia mi fa tirare fuori il mio pensiero, e in questi giorni, sta accadendo più spesso. Necessità di vuotare il sacco? Forse.
Non lo faccio nel luogo deputato, comunque, per non uccidere chi sta agonizzando, per non infierire, appunto, ma almeno qui lo devo dire. Almeno nel mio diario posso parlare.

In …

Scarabocchi

Disegno di Valentina Minutoli Ridefinizioni

La ragazza contestava un servizio del Tg:

“possibile che quando muore una persona tutti la ricordano come eccezionale?
Non muoiono mai le persone normali?”

Sorrido e le dico: “ehm, lo sai, sono sempre i migliori che se ne vanno.”

Ma subito penso che se ne vanno anche i criminali e allora aggiungo:

“Ma chi ha inventato questa massima? E’ da rivedere. Mi sa che è stata inventata per consolare i congiunti del de cuius”.

“E va bene, dai, vorrà dire che di me commenterete… era una …



In punta di penna

Quando lei dice no

“Ci sono momenti in cui si percepisce che si vuole qualcosa di più, qualcosa di meglio… che c’è bisogno di un salto di qualità. In quei casi può avere un senso anche passare per un ‘no’. Significa rompere gli schemi, uscire dai binari scontati, guardarsi dentro e guardarsi negli occhi. Significa capire meglio, ridefinire equilibri… o, meglio ancora, creare nuovi squilibri, nuove tensioni… perché il sesso non si nutre di equilibri. Anzi, li detesta…”

Xlater
Come sarebbe a dire? Ma stiamo scherzando? …

Racconti erotici vs racconti porno


Stavo ripensando ad un commento che ho lasciato poco fa su un blog, a proposito di
racconti erotici, o storie erotiche, rispetto ai racconti porno.
Il mio pensiero recentemente si è modificato.
Ultimamente mi interrogo parecchio sulla distinzione tra i due generi. Ho come la sensazione che il filo che li divide si stia assottigliando.
Fino a quando me ne disinteressavo, avevo la convinzione  che la differenza fosse non così sottile: il racconto erotico è affidato all’immaginario… quello che accende il desiderio e l’immedesimazione;  il racconto porno è invece chiaro, diretto, senza margini di fantasia e, ciliegina sulla torta, volgare, non solo per il lessico utilizzato, ma per tutta la struttura.

Ora, che seguo un po’ di più, pur non essendone tuttora attratta, vedo che sempre più scrittori di racconti erotici, al di là di quanto affermano, contaminano e fondono i due generi (l’erotico con il porno). Non riesco più a scorgere quella che prima era una netta differenza.
Ma c’è una netta differenza fra racconti porno e racconti erotici?

L’amica del cuore


Bella,  cordiale, confidenziale, calda, chiacchierina,
intrigante, accogliente, lussuriosa, languida, ingorda, intraprendente, versatile, vivace,
gioiosa, disponibile, sorprendente.

Un’infinità di aggettivi per descrivere la mia amica del cuore, le sue conversazioni, i suoi desideri, la sua gestualità, i suoni, l’odore, il sapore, la dolcezza, la tensione, l’energia, la vitalità.
In una parola, l’anima, la vera essenza di questo essere che non cessa mai di pulsare.

Quando lei dice no


“Ci sono momenti in cui si percepisce che si vuole qualcosa di più, qualcosa di meglio… che c’è bisogno di un salto di qualità. In quei casi può avere un senso anche passare per un ‘no’. Significa rompere gli schemi, uscire dai binari scontati, guardarsi dentro e guardarsi negli occhi. Significa capire meglio, ridefinire equilibri… o, meglio ancora, creare nuovi squilibri, nuove tensioni… perché il sesso non si nutre di equilibri. Anzi, li detesta…”

Xlater
Come sarebbe a dire? Ma stiamo scherzando? …

Il bar virtuale: recensione n. 3


Un’altra recensione a cura di un fruitore dell’escorting service, attinta da un noto forum.

Vengo incuriosito da questa donna a causa di una frase postata in una rece, recitava più o meno così: “fa un solo incotro al giorno, la sera dopo le otto”.
Chiedo lumi all’ermetico, dal mio punto di vista, recensore il quale, gentilmente, soddisfa le mie richieste.
E’ una no-prof.
La chiamo. “Ciao L. , sono tal dei tali, ho visto le tue foto sul sito, ho letto le rece scritte …

Eterna Fonte


Il tuo corpo di donna
è una fonte
che eterna sete estingue,
e pace ai sensi dona
in uno struggimento
infinito dell’ anima
che alla sua foce ritorna.

Anna Maria Cuccu

Installazioni


LETTERA DI UN CLIENTE
Meno di un anno fa ho cambiato l’applicazione FIDANZATA 7.0 per l’applicazione MOGLIE 1.0 che ha generato subito l’applicazione BIMBO 1.0 che occupa tantissimo spazio sul disco.
Le istruzioni allegate al programma non dicono niente di questo fatto.
Ma ciò che più mi preoccupa è che l’applicazione MOGLIE 1.0 si autoinstalla su tutte le altre mie applicazioni e in più si lancia automaticamente quando apro qualsiasi altra applicazione bloccandola immediatamente.

Quindi applicazioni come:
- BIRRA_CON_GLI_AMICI 22.00;
- CALCIO_DOMENICA 15.30;
- CAFFE’_AL_BAR 20.30;
- SABATO_SUGLI_SCI …

Perché la notte


Gli amanti innamorati

Il respiro si accelera…
I sessi cominciano a muoversi nell’affannoso desiderio di ricongiungersi, ancora più vicini. Si sovrappongono cercandosi, sempre più decisi. L’ardore di volersi sentire uno dentro l’altro, di voler essere una cosa sola scatena la voglia di non lasciarsi. Una violenza piena di amore. Perché l’amore è possesso. Come in un inferno, presi solo da loro stessi, sfogano il loro diritto di dominarsi, di desiderarsi con tutta la rabbia dei loro corpi. Perché la rabbia è …

Random


… Narcisi…

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 Oltre lo sguardo

 I Racconti di Kristalia - Il fil rouge erotico