Indecenti brame
Scorre indecente e lento il mio silenzio profumato
Si spande nell’aria rapendo i sensi
la stretta attorno ai fianchi penetra nelle viscere
e si contrae l’anima nascosta e pulsante che invoca occupazione.
Sento cingere il bacino, forte, in una morsa che sconvolge
Accavallo le gambe e stringo forte, stringo, stringo
mentre Lady, la protagonista assoluta della mia vita,
supplica lacrimando a dirotto d’essere presa, ancora e ancora.
Lentamente sale
Racconti erotici -
Lentamente sale la calza nera velata, poi l’altra con una calma quasi distaccata.
Assorta, forse svogliata o incupita.
La aggancio alla giarrettiera del reggicalze di pizzo nero, molto bello, sempre d’effetto…
è quello che voglio.
Mi alzo, mi guardo allo specchio mentre sfioro i seni… la loro rotondità mi compiace, è un
peccato chiuderli nel reggiseno. Esito, infilo la sottana di seta, deciderò poi se lasciarli
liberi o sacrificarli.
I giorni dell’abbandono
Sono perplessa, ma devo dirlo. Passo la maggior parte del mio tempo, della mia vita, facendo appello al buon senso, ma ogni tanto una scheggia di sana follia mi fa tirare fuori il mio pensiero, e in questi giorni, sta accadendo più spesso. Necessità di vuotare il sacco? Forse.
Non lo faccio nel luogo deputato, comunque, per non uccidere chi sta agonizzando, per non infierire, appunto, ma almeno qui lo devo dire. Almeno nel mio diario posso parlare.
In …
Metto via – II
Ed eccomi qui, a riprendermi dalle fatiche del mettere via.
Solo che l’orario non è dei più concilianti con la riflessione: la mia testa rossa impazza, come sempre a quest’ora. Eh? Cosa? Massì, dai, Lady ‘Testapazza’! Ecco, le ho dato anche un cognome, così ora ha un’identità inconfondibile. Lady di nome, Testapazza di cognome. Bastasse per irretirla, no no. Si accontenta mica. Eppure l’ho sedata poche ore fa, ma impertinente e spudorata, quando arriva quest’ora, avanza le sue pretese. Sempre.
Ma io …
Senza rete
Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno,
giuro che lo farò, e oltre l’azzurro della tenda nell’azzurro io volerò.
La voce di De Gregori risuonò nella sua mente, dolce, calda e morbida come una coperta di cachemire in una notte invernale. La mente umana è qualcosa di così infinitamente prodigioso, consente davvero di evadere la realtà rifugiandosi in alieni, unici e indissolubili mondi. Così è decisamente più reale il suo correre lungo un infinito verde prato in discesa. L’aria …
Stavo ripensando ad un commento che ho lasciato poco fa su un blog, a proposito di
racconti erotici, o storie erotiche, rispetto ai racconti porno.
Il mio pensiero recentemente si è modificato.
Ultimamente mi interrogo parecchio sulla distinzione tra i due generi. Ho come la sensazione che il filo che li divide si stia assottigliando.
Fino a quando me ne disinteressavo, avevo la convinzione che la differenza fosse non così sottile: il racconto erotico è affidato all’immaginario… quello che accende il desiderio e l’immedesimazione; il racconto porno è invece chiaro, diretto, senza margini di fantasia e, ciliegina sulla torta, volgare, non solo per il lessico utilizzato, ma per tutta la struttura.
Ora, che seguo un po’ di più, pur non essendone tuttora attratta, vedo che sempre più scrittori di racconti erotici, al di là di quanto affermano, contaminano e fondono i due generi (l’erotico con il porno). Non riesco più a scorgere quella che prima era una netta differenza.
Ma c’è una netta differenza fra racconti porno e racconti erotici?
Bella, cordiale, confidenziale, calda, chiacchierina,
intrigante, accogliente, lussuriosa, languida, ingorda, intraprendente, versatile, vivace,
gioiosa, disponibile, sorprendente.
Un’infinità di aggettivi per descrivere la mia amica del cuore, le sue conversazioni, i suoi desideri, la sua gestualità, i suoni, l’odore, il sapore, la dolcezza, la tensione, l’energia, la vitalità.
In una parola, l’anima, la vera essenza di questo essere che non cessa mai di pulsare.
Ed eccomi qui, a riprendermi dalle fatiche del mettere via.
Solo che l’orario non è dei più concilianti con la riflessione: la mia testa rossa impazza, come sempre a quest’ora. Eh? Cosa? Massì, dai, Lady ‘Testapazza’! Ecco, le ho dato anche un cognome, così ora ha un’identità inconfondibile. Lady di nome, Testapazza di cognome. Bastasse per irretirla, no no. Si accontenta mica. Eppure l’ho sedata poche ore fa, ma impertinente e spudorata, quando arriva quest’ora, avanza le sue pretese. Sempre.
Ma io …
Dopo quel week end di sesso trascorso in tre a casa mia, i rapporti con Marianna si infittirono.
Anche il suo complice di giochi, divenne mio amico. Ci vedevamo di quando in quando, con l’intento fin troppo evidente. Era la stessa Marianna ad incoraggiarmi a trascorrere del tempo con lui.
Krìkrì, quando sei giù affidati a Claudio, è attratto da te, lo hai molto colpito, ma soprattutto è una robusta spalla su cui appoggiarti. Io purtroppo sono lontana e …
Le sfaccettature dell’erotismo
È passata l’una di notte, il mio cellulare è ancora acceso. È tutto il giorno che penso a lui e ho il presentimento che chiamerà, lo sento forte, è inevitabile.
Ho trascorso la giornata in casa, pigramente, pensando intensamente a lui e alla voglia di rivederlo, per rivivere intensi momenti erotici.
Mi hanno invitata, anzi, già faccio parte di comunità di scrittura di diversi generi.
Ce ne sono tante e non riesco a seguirle tutte, ma una mi incuriosisce perché tra le varie categorie, ne contempla una dedicata alla diaristica.
Non male, me la sono sfogliata, ho letto e penso che potrei pubblicare qualcosa. Però non so distinguere ciò che nel web è da considerarsi diario piuttosto che racconto. Non è sempre facile la distinzione, c’è un filo sottile che divide le …
Non ho mai correlato la multiorgasmicità all’intelligenza emotiva.
Perdindirindina! la mia intelligenza emotiva allora è notevole.
L’ho appena appreso. Davvero, credevo fosse un fatto naturale, giacché per me è stato così sin da giovanissima. Forse perché ho avuto sempre un rapporto di estrema confidenza con l’esuberante Lady?
In una interessante ricerca (Andrea Burri, King’s College), si è visto come le donne più abili nel gestire le loro emozioni (e dunque dotate di intelligenza emotiva) siano anche più abili nel comunicare le loro …
Voglio tu sappia una cosa:
Tu sai come e’ questo:
se guardo
la luna di cristallo, il ramo rosso
del lento autunno alla mia finestra,
se tocco
vicino al fuoco
l’impalpabile cenere
o il rugoso corpo della legna,
tutto mi conduce a te;
come se cio’ che esiste,
aromi, luce, metalli, fossero piccole navi che vanno
verso le tue isole che mi attendono.