Schiusa a chiave
Entra!
La sento scorrere lenta, estenuante sulla pelle di seta. Ovunque, in ogni anfratto.
Bendata non distinguo ma sento il duro e freddo sulla pelle calda che mi fa rabbrividire.
Cosa tieni tra i denti? Non distinguo, i sensi sono appannati dall’eccitazione.
Le viscere si contraggono, devo incorporarti, devi riempirmi… adesso. Subito.
Ti sto pregando, non mi ascolti. Entra, sono ormai oscenamente spalancata, già lava incandescente che cola cola irrituale.
Entra!
Sui tacchi a spillo
Lentamente sale
[Racconti erotici]
Lentamente sale la calza nera velata, poi l’altra con una calma quasi distaccata.
Assorta, forse svogliata o incupita.
La aggancio alla giarrettiera del reggicalze di pizzo nero, molto bello, sempre d’effetto…
è quello che voglio.
Mi alzo, mi guardo allo specchio mentre sfioro i seni…
I comportamenti tribali
Ancora sul sesso a pagamento
Quando si parla senza cognizione di causa.
Quando a farlo sono i giornalisti.
Mi sono accorta di avere questo post che per una ragione che ora non ricordo, è rimasto nelle bozze. Lo pubblico adesso… tanto, non ho cambiato opinione.
Parto da una notizia apparsa tempo fa su Adnkronos:
Donne ricche, ricchissime che sfidano la morale e si concedono amori a pagamento. Escort colti, spavaldi, gran truffatori e accorti collezionisti di signore mature alla ricerca di piaceri forti, con carte …
Scarabocchi
Il lettore empirico Secondo Umberto Eco: Quando un lettore empirico legge un testo fa delle ipotesi interpretative, dà al testo una personale interpretazione. Queste ipotesi derivano dalle proprie competenze linguistiche, dalla propria conoscenza, dalla propria fantasia e dal testo già letto. Nel corso della lettura può confermarle, smentirle o riformularne di nuove. Inoltre il testo scritto ha anche il vantaggio di non perdersi nel tempo, quindi il lettore potrà rileggerlo più volte per verificare la veridicità delle sue ipotesi. Se è un lettore …
In punta di penna
Continua da qui
Né Jimena, tanto meno Nakos, capivano cosa stava accadendo, erano tuttavia certi, non avrebbero potuto non esserlo, dell’aspetto affettivo del legame col quale si erano stretti. In Nakos era presente, più o meno esplicita, più o meno consapevole, sempre meno inespressa e comunque pressante la richiesta d’amore, sia sulla propria incapacità d’amare, sia sull’ipotetica possibilità d’essere amato, e imparare ad amare. Jimena era dotata di un senso affettivo che, per tutto ciò che sappiamo …

